Qual  quell'alchimia che unisce un gruppo di persone e che  capace in un solo momento di cancellare quasi mezzo secolo di distanza?
Quella sorta di magia che nello spazio di una manciata di ore riporta indietro il calendario, rinnovando amicizie, complicit, affetti e la leggerezza dei diciott'anni in chi ha passato gi da un po' la boa dei sessanta?
Era l'estate del 1980 quando i ragazzi e le ragazze della V sezione H del liceo scientifico Cosimo De Giorgi di Lecce si salutavano per l'ultima volta dopo aver condiviso l'ultimo atto dei loro cinque anni di vita scolastica insieme, l'esame di Maturit. Di l in poi, strade, progetti, programmi, speranze, sogni e destinazioni diverse.
E ricordi, tanti.
E magari qualche rimpianto destinato a sbiadirsi nei giorni che sarebbero trascorsi diventando mesi, anni, decenni.
Uno, due, cinque.
O quasi.
Mezzo secolo in cui molto  cambiato, non solo le persone.
In cui dall'epoca dei telefoni a gettone si  passati alle reti social.
Ed  sui social che alla fine di luglio del 2026  scattata la magia.
Un contatto Facebook, un numero di telefono, poi un altro e un altro ancora e una chat per riunirli, per tornare insieme quotidianamente come ai tempi della scuola.
Difficile spiegare quale sia quell'alchimia, ma a scattare ha impiegato pochissimo.
E il mezzo secolo di separazione anzich allontanamento si  trasformato in una nuova occasione di complicit e condivisione, di racconto e di confronto.
Le famiglie, i figli, i nipoti, il lavoro, la vita trascorsa, magari anche qualche naturale acciacco.
Gioie e preoccupazioni, come una volta erano compiti in classe e interrogazioni.
Argomenti diversi, identico spirito.
Una cena in pizzeria  stata l'occasione per rivedersi, riabbracciarsi, riconoscersi a dispetto degli anni trascorsi.
Qualche ruga in pi, qualche capello bianco o in meno, ma c' voluto un attimo per "riaccendere" i vecchi "compagni di scuola", tra la gioia del ritrovarsi e il dolore per chi purtroppo non c' pi. Ma senza neanche un grammo della malinconia che pervade i film sull'argomento, anzi.
E conclusa la cena, il saluto  stato ben diverso da quello dell'estate del 1980. Non un addio, soltanto un "ciao, a domani", come nei giorni di scuola.
O anche prima di domani: ormai la chat  accesa, provate a spegnerla se ne siete capaci.
Nella foto, prima fila da sinistra: Francesco Di Bella, Cesidio Vernole, Anna Rita Ingrosso, Maria Teresa Butera, Rossella Rizzo, Anna Maria Labrocca, Orazio Corian, Michele di Fonzo.
Seconda fila da sinistra: Paolo Garrisi, Angela De Florio, Vanni Greco, Giovanni Quarta, Marcello Sozzo, Oronzo Parlangeli, Angelo Trapan, Gianfranco Falconieri, Fabrizio Toraldo.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
