Dopo gli incendi negli impianti di trattamento rifiuti a Lequile, Nard e Ruffano, cresce l'allarme per la discarica e gli impianti di localit Burgesi, a Ugento.
L'associazione "No Burgesi" ha chiesto al prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, di intervenire con urgenza per tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza ambientale della zona.
"La natura simultanea, ravvicinata e sistematica di questi eventi - afferma il presidente dell'associazione, Antonio Nuzzo - suscita il fondato e fortissimo sospetto di una matrice dolosa, riconducibile a interessi criminali volti a destabilizzare il sistema di gestione dei rifiuti e a impedire quel necessario e urgente passaggio verso un modello virtuoso di "rifiuto zero", fondamentale per il futuro del territorio". In questo quadro di emergenza, continua, "si esprime fortissima preoccupazione per il sito della discarica di Burgesi, situato nel territorio di Ugento: un'area di ampia estensione che custodisce rifiuti e inquinanti altamente pericolosi, tra cui metalli pesanti e Pcb. Un eventuale rogo avrebbe conseguenze devastanti e catastrofiche, rischiando di coinvolgere anche l'intero impianto di trattamento meccanico biologico presente nel sito e amplificando a dismisura i danni strutturali e ambientali.
La combustione di tali sostanze libererebbe diossine e fumi tossici con un impatto immediato e irreparabile sull'ambiente e sulla catena agroalimentare".
Da qui due specifiche richieste avanzate dall'associazione al prefetto: disporre un piano straordinario di sorveglianza e un presidio permanente dell'intera area di Burgesi tramite le forze dell'ordine, "valutando l'ausilio dell'Esercito nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure" e l'impiego di tecnologie avanzate di monitoraggio remoto", e "convocare d'urgenza il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica al fine di analizzare la matrice criminale dietro gli incendi degli ultimi giorni ed elaborare strategie preventive a tutela di tutti i siti critici della provincia".
Dal canto suo l'associazione "continuer a vigilare attraverso il proprio impegno civico, mantenendo costante l'attenzione sul territorio e promuovendo la prevenzione contro ogni forma di inquinamento ambientale".
P.Tem.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
