Non ce l'ha fatta Gaetano Ciccarese, l'operaio edile di 79 anni di Copertino precipitato nel vuoto da un'impalcatura lo scorso 19 agosto mentre lavorava a Porto Cesareo.
Dopo undici giorni di agonia, il cuore dell'anziano ha smesso di battere il 31 agosto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce.
Una tragedia che riaccende l'allarme sui morti sul lavoro e sulla sicurezza nei cantieri, resa ancor pi amara dall'et avanzata della vittima.
La comunit di Copertino si  stretta attorno al dolore dei familiari nel giorno dell'ultimo saluto: i funerali dell'uomo sono stati celebrati marted 1 settembre.
Il dramma che ha portato al decesso dell'anziano si era consumato nella mattinata di luned 19 agosto, intorno alle 10, in via Rudolf Carnap, una strada della nota localit turistica ionica.
Ciccarese era impegnato in alcuni lavori di rifacimento alla facciata esterna di un'abitazione privata.
In base a quanto emerso dai primi rilievi eseguiti sul posto, l'uomo si trovava in cima a un trabattello, montato nel terreno adiacente all'immobile, e stava tinteggiando il muro perimetrale della casa.
Improvvisamente, per cause e dinamiche che sono tuttora in fase di esatto accertamento, il settantanovenne ha perso l'equilibrio ed  precipitato nel vuoto da un'altezza di circa cinque metri, finendo per schiantarsi violentemente al suolo.
L'impatto con il terreno  stato violento.
L'allarme  scattato rapidamente e sul posto sono intervenuti gli operatori del 118. Le condizioni del 79enne sono apparse subito gravissime.
Dopo le prime cure, l'uomo  stato trasferito d'urgenza e in codice rosso al Trauma Center del Dea (Dipartimento di Emergenza e Urgenza) del "Vito Fazzi", per poi essere affidato alle cure dei sanitari e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.
Qui ha lottato tra la vita e la morte per undici giorni, sino al tragico epilogo.
Parallelamente ai soccorsi sanitari,  scattata la macchina investigativa per ricostruire l'accaduto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Porto Cesareo per i rilievi tecnici del caso, operando congiuntamente agli ispettori dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) della Asl Lecce, che hanno avviato le verifiche di stretta competenza.
Al vaglio degli inquirenti, in queste ore, c' la posizione del committente e proprietario dell'immobile, un 22enne del posto.
Particolare attenzione investigativa  rivolta all'impalcatura, che  stata sottoposta a sequestro preventivo: gli accertamenti dovranno chiarire le modalit con cui era stata predisposta per l'esecuzione del restyling e stabilire se fossero state adottate tutte le misure di sicurezza.
Le indagini dovranno inoltre chiarire la circostanza che ha determinato la fatale perdita di equilibrio.
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