(...) di Fratelli d'Italia davanti a una selva di ministri e autorit. Sorge spontanea la curiosit: perch in Puglia?
Le ragioni sono diverse.
Quelle apparenti conducono al cuore.
Giorgia ama la nostra regione e si sente accolta.
Da anni trascorre le vacanze estive in masseria e mai la sua privacy  stata violata.
Ogni volta che ha potuto ha scelto la Puglia per darle lustro e visibilit fidando sul fatto che non sarebbe stata tradita la sua fiducia.
E' quanto accaduto per esempio due anni fa con il G7 a Borgo Egnazia, che vide anche la partecipazione e l'ultima visita in Italia del presidente americano Joe Biden.
Ma Meloni non  una sentimentalona che agisce solo per affetto.
E' concreta e dotata di senso politico.
In Puglia pu sfoggiare il successo della Zes unica, operazione condotta insieme con Raffaele Fitto, ma soprattutto pu contare sulla dinamicit economica del territorio nonostante i diversi problemi che lo affliggono.
Dal punto di vista della comunicazione  il luogo perfetto: ci sono i successi da vantare ma anche le buone prospettive da cavalcare.
In quale altra regione avrebbe potuto fare lo stesso? In Puglia la festa di FdI da esaltante celebrazione di un primato si trasforma in proposta politica.
Se fatta a Roma, a Milano o in qualunque altro luogo sarebbe rimasto solo l'aspetto celebrativo, quello che passa non appena si spengono le luci sul palco.
A Bari, tra un panzerotto e un piatto di spaghetti all'assassina, si vogliono invece mostrare i successi ottenuti e mettere le premesse per quelli futuri.
Festeggiare in Puglia significa dunque dare una prospettiva chiara al suo partito e alla maggioranza di governo in generale.
Giorgia a Bari metter i puntini sulle i sui rapporti con gli alleati e con i "futuristi" di Vannacci, che qui godono di un certo consenso.
La Puglia resta la sfida da vincere, in ogni direzione.
La presidente non pu sopportare l'idea che da vent'anni destinati a diventare inesorabilmente 25 il centrodestra non tocchi palla in questa regione, come a Bari e nelle altre principali citt. Il dominio del centrosinistra  assicurato da maggioranze schiaccianti raggiunte a ogni consultazione, compreso il referendum sulla giustizia.
La festa di FdI a Bari rappresenta allora l'apertura ufficiale della campagna elettorale.
Non a caso il Pd le replica con la Festa dell'Unit a Martina Franca e dove, 48 ore dopo l'evento barese, arriver la Schlein. Un dibattito a distanza fra le due leader che da ora in poi non perderanno occasione per cercare lo scontro.
La volont di Giorgia Meloni di rompere il dominio rosso in Puglia si  vista anche con i Giochi del Mediterraneo, che si concludono proprio oggi, e che ha inaugurato insieme con il presidente della Repubblica.
Certo, la cerimonia le ha procurato un dispiacere imprevisto: i fischi in diretta televisiva durante il grande spettacolo dell'Atleta di Taranto.
Non aveva messo in conto la protesta di una citt esasperata, che da decenni vede i governi di tutte le fogge e di tutti i colori incapaci di risolvere il problema dell'Ilva.
Ma c'era da aspettarselo e certamente avr capito la lezione.
Una delle strade per sfilare la Puglia al centrosinistra passa attraverso il siderurgico.
La presidente aveva sottratto i Giochi alla gestione del presidente della Regione dell'epoca, Michele Emiliano, affinch il suo prevedibile successore e comunque il centrosinistra non potessero intestarsene il successo.
Da qui la scelta del commissario.
Scelta pi che azzeccata, non si pu dire altro, dal momento che Massimo Ferrarese  riuscito in tempi strettissimi a fare tutto e bene.
Ha potuto contare e l'ha ammesso durante il bel discorso alla cerimonia d'apertura sull'appoggio sostanzioso del governo che ha elargito i finanziamenti necessari.
Di fronte allo sforzo economico e all'operazione commissariamento Giorgia ha per incassato la protesta di Taranto: per questo quei fischi hanno ferito tanto.
A Bari non succeder. I vari leader locali si sono per una volta coalizzati per portare alla manifestazione migliaia di sostenitori, sar una festa in famiglia ma anche l'occasione e il luogo perfetti per lanciare il guanto di sfida ad Antonio Decaro.
E' lui il vero nemico politico da battere.
Non solo perch governa la Regione con un amplissimo consenso popolare, ma anche perch alle Europee, grazie al suo exploit personale, per soli 36mila voti il Pd ha strappato a Fdi il primato nella Circoscrizione meridionale, l'unica delle cinque in cui  suddivisa l'Italia in cui il partito della Meloni non ha vinto.
Un altro schiaffo che proprio non deve essere piaciuto.
Grazie al suo innegabile fiuto politico Giorgia sa benissimo che, se il "campo largo" continua a largheggiare come sta facendo, rischia alle prossime Politiche di trovarsi di fronte come candidato premier proprio il presidente pugliese.
Decaro  l'unico ad avere concrete possibilit di successo rispetto ad altri "papi stranieri" di cui si parla, cio i sindaci di Roma, Napoli e Genova.
Il presidente pugliese  il solo fra i quattro ad avere l'appeal politico giusto, l'approccio concreto, la capacit di dialogo oltre ogni confine: fino a oggi sono state le ragioni semplici ma efficaci dei suoi trionfi.
Giorgia Meloni domani sera parler dei successi veri o presunti dei quattro anni di governo, ma davanti agli occhi avr il volto barbuto e fintamente ingenuo di Decaro, visto che alla fine l'invito a partecipare alla manifestazione gli  stato recapitato.
Forse lo guarder anche negli occhi: sar il momento in cui sar lanciato il guanto di sfida, per ora ancora virtuale.
Capiremo nei prossimi mesi se sar stato raccolto.
Presidente Meloni ancora una volta benvenuta in Puglia, terra d'accoglienza da sempre e per tutti.
Michele Partipilo.
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