Un disegno tracciato a mano libera, alcune planimetrie e un documento ritrovato nel covo di via Gradoli.
Da questi elementi prende avvio l'inchiesta raccontata da Federico Zatti nel libro "Il Disegno.
La mappa che riscrive il caso Moro", al centro dell'incontro in programma oggi alle 19:30 in Piazzetta Giovanni Paolo, a San Michele Salentino alla presenza dell'autore, giornalista di Rai News 24. Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Allegrini e dell'assessora alla Cultura Tiziana Barletta.
L'iniziativa  realizzata in collaborazione con Taberna Libraria.
Al centro del libro c' un documento rinvenuto all'interno del covo brigatista di via Gradoli, a Roma: un disegno realizzato su un foglio di quaderno che, secondo la ricostruzione proposta da Zatti, potrebbe contenere indicazioni utili a individuare il luogo nel quale Aldo Moro venne tenuto prigioniero.
Una prospettiva che riapre interrogativi su uno dei capitoli pi controversi della storia della Repubblica.
La sua ricerca nasce quindi dall'esame di un elemento rimasto sullo sfondo della grande mole di documentazione prodotta negli anni sul caso Moro.
L'autore non presenta il disegno come una prova definitiva, ma come un elemento capace di proporre una nuova chiave di lettura e di sollevare ulteriori domande sulla prigionia dello statista. "Il Disegno" si inserisce nel lungo percorso di studi, inchieste e ricostruzioni dedicate ai 55 giorni del sequestro del leader della Dc.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
