Sono ancora incompleti anche i lavori, finanziati sempre con i fondi Pnrr, per la cosiddetta "Cerniera di mobilit" su via Tor Pisana.
Non tanto, per la verit, sul fronte dell'area destinata ai parcheggi.
Quello che, ad oggi, non  ancora iniziato  l'intervento sulla rotatoria tra via Tor Pisana e viale Commenda. "Per quanto riguarda via Tor Pisana - commenta l'assessore ai Lavori pubblici Cosimo Elmo - siamo in fase di ultimazione.
Ci manca solo l'ultimo rond all'incrocio con viale Commenda".
Sul fronte opposto, invece,  ormai sostanzialmente pronta la rotatoria all'incrocio con via Appia, anch'essa risistemata nell'ambito del medesimo progetto.
L'area, tuttavia, non  stata ancora riaperta completamente al traffico perch l'assessore ed i suoi tecnici stanno facendo, proprio in queste ore, una serie di valutazioni. "Stiamo studiando - dice infatti Elmo - quella che dovr essere l'organizzazione della viabilit".
Tutti questi interventi rientrano nel pi ampio progetto da 10,1 milioni di euro, finanziato con i fondi europei Next Generation Eu.
I lavori, eseguiti sulle aree dell'ex scalo merci acquisite dal Comune di Brindisi da Rete Ferroviaria Italiana, avevano come obiettivo quello di creare un nodo strategico di interscambio per alleggerire la pressione della sosta sul centro storico.
L'area, una volta completata, offrir circa 360 stalli a raso per autoveicoli, un terminal per i bus urbani, spazi attrezzati per il bike sharing e un'area rent-a-car, garantendo soluzioni di mobilit dolce a pochi passi dalla stazione.
Una nota positiva per l'impatto ambientale  la salvaguardia degli alberi storici presenti lungo il vecchio muro di cinta, mantenuti a differenza delle previsioni iniziali del progetto.
Tuttavia, il rispetto delle tempistiche si  rivelato il vero tallone d'Achille.
Il termine originario imposto dal Pnrr era fissato al 30 giugno scorso, ma l'amministrazione aveva ottenuto dal ministero competente una mini-proroga fino al 31 agosto.
Uno slittamento fisiologico, causato da ben 61 giorni di pioggia contabilizzati che hanno di fatto paralizzato le operazioni dei cantieri a cielo aperto della citt. Per recuperare il tempo perduto, le ditte appaltatrici hanno lavorato a ritmi molto serrati, operando persino durante le domeniche e affrontando il caldo torrido estivo per accelerare i tempi.
Il prolungarsi dei cantieri, tra l'altro, ha avuto ricadute anche sul tessuto economico locale.
Per diversi mesi, infatti, la zona  segnata da opere che hanno lasciato pochissimo spazio ai pedoni e quasi azzerato il passaggio delle auto.
Paolo Padovani, titolare di una tabaccheria situata all'angolo tra via Osanna e via Appia, ha denunciato un crollo degli introiti preoccupante, arrivando a incassare solo un quarto rispetto alle sue medie abituali.
Per diverso tempo non c' stato nemmeno il marciapiede davanti alla sua attivit commerciale, provocando una profonda insoddisfazione per la totale mancanza di preavviso che gli avrebbe consentito di pianificare eventuali ferie.
Il blocco viario e la prolungata chiusura del sottopasso hanno tagliato fuori un'intera fetta di clientela, ma Padovani ha rinunciato a fare causa preferendo non sobbarcarsi anche le spese di un avvocato per un'opera Pnrr di interesse nazionale.
Disagi simili, seppur con toni pi distesi, sono stati confermati anche da Alberto Mastrapasqua della vicina attivit Agrigarden.
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