"Siamo in linea con il cronoprogramma". Cos l'assessore ai Lavori pubblici Cosimo Elmo risponde riguardo ai lavori relativi al progetto "Zona 30 al quartiere Materdomini", finanziato con 3,5 milioni di euro di risorse Pnrr. Intanto, per, i termini previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, dopo la seconda proroga, sono scaduti il 31 agosto scorso. "Purtroppo - spiega l'assessore - con le temperature altissime che ci sono state, gli operai non potevano lavorare oltre una certa ora.
Anche a causa dell'ordinanza regionale sul lavoro all'aperto a temperature elevate".
L'opera, inserita all'interno di una pi vasta programmazione di rigenerazione urbana da 3 milioni e mezzo destinata all'area di Materdomini e della Sciaia, nasce con l'obiettivo di rivoluzionare la viabilit interna di un quartiere da anni penalizzato dal traffico intenso, dalla carenza di parcheggi e dalle difficolt di circolazione nei mesi estivi.
Il cuore dell'intervento consiste nel liberare la zona residenziale dal flusso caotico dei veicoli attraverso l'istituzione del senso unico di marcia su via Materdomini, l'abbassamento del limite di velocit a 30 chilometri orari per auto e moto e la deviazione del traffico di rientro verso il quartiere Casale lungo un percorso perimetrale esterno che costeggia la recinzione aeroportuale: una nuova viabilit collegata a via delle Intappiate.
A questo si aggiungono tre rotatorie, battezzate con i nomi dei venti che soffiano sulla costa brindisina.
La prima, denominata "Grecale", si trova all'intersezione tra via delle Intappiate e via Materdomini, ed  pensata per incanalare i veicoli lungo la rete perimetrale.
La seconda  la rotatoria "Levante", posizionata all'incrocio che unisce via Materdomini sud, via Materdomini ovest, via Torpediniera Spica e via Torpediniera Climene, fondamentale per distribuire la circolazione verso il litorale, le spiagge di Cala Materdomini e l'ingresso al porticciolo turistico Marina di Brindisi.
Infine, la rotatoria "Ponente" fa da raccordo tra via Materdomini, via delle Intappiate e via dell'Idroscalo.
La realizzazione di quest'ultima richiede la demolizione di vecchi ruderi nell'area dell'ex stazione di radiosondaggio dell'Aeronautica militare, un sito dismesso nel marzo del 2021 che in passato era stato al centro di polemiche per degrado, materiali abbandonati e furti di rame.
Ed  proprio sulla realizzazione delle rotatorie che i lavori sono in ritardo.
All'appello, infatti, ne mancano sostanzialmente due su tre, perch mentre i lavori per la prima sono ancora all'inizio mentre quelli per la seconda sembrano ormai prossimi alla conclusione mentre della terza ancora non c' traccia.
Oltre agli interventi sulla viabilit carrabile, il progetto prevede la creazione di una pista ciclabile in sede propria lungo via delle Intappiate e il recupero dell'area di 16mila metri quadrati dell'ex depuratore dismesso, destinata a diventare un parco verde integrato con percorsi ciclabili a ridosso della costa.
Il percorso dei cantieri ha tuttavia incontrato diversi ostacoli operativi nel corso dei mesi.
Oltre al blocco estivo causato dalle temperature eccezionali e dai vincoli posti dalle ordinanze sulla tutela dei lavoratori, l'avanzamento dei lavori ha risentito di una sessantina di giorni di pioggia che hanno fermato le attivit a cielo aperto, oltre che delle delicate procedure di bonifica preventiva da eventuali ordigni bellici, obbligatorie prima di effettuare gli scavi in prossimit della costa.
Superata la data del 31 agosto con parte dei lavori non ancora terminata, l'attenzione resta ora concentrata sul completamento della nuova viabilit e della bretella su via delle Intappiate per chiudere l'intervento ed evitare complicazioni legate alla rendicontazione dei fondi europei.
Per quanto riguarda questo progetto in particolare, i dati ufficiali registrati sul sito del ministero delle Infrastrutture, aggiornati al 16 giugno scorso, parlano di pagamenti effettuati per soli 160.011,84 euro, pari al 4,57% del finanziamento totale.
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