Cristina PEDE.
Donna alla guida per otto chilometri con un uomo aggrappato al cofano: denunciata.
Un intervento decisamente fuori dall'ordinario quello effettuato nella notte tra luned e marted dai carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico, chiamati a intervenire dopo alcune segnalazioni arrivate da automobilisti che avevano assistito a una scena tanto insolita quanto potenzialmente pericolosa.
Una donna al volante di un'Audi che percorreva la strada con un uomo aggrappato al cofano e al vano motore, intento a colpire ripetutamente il parabrezza con i pugni.
Una scena da film, verificatasi invece sulle strade del Brindisino e protrattasi per diversi chilometri, sotto gli occhi increduli di chi si  trovato casualmente ad assistervi.
I militari dell'Arma hanno intercettato il veicolo lungo la circonvallazione di San Pietro Vernotico, riuscendo a fermarlo e a mettere fine alla singolare situazione.
Gli accertamenti successivi avrebbero consentito di ricostruire, almeno in parte, quanto accaduto.
L'episodio sarebbe infatti cominciato a Lido Presepe, marina del comune di Torchiarolo, a circa otto chilometri dal punto in cui l'Audi  stata raggiunta dai carabinieri.
I protagonisti della vicenda sono due persone di origine straniera.
Secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe scoppiato un acceso litigio per motivi che devono ancora essere chiariti.
Non  stato ancora definito con precisione neppure il rapporto esistente tra l'uomo e la donna.
A un certo punto, la donna si sarebbe messa alla guida dell'Audi, che sarebbe risultata essere nella disponibilit dell'uomo, probabilmente con l'intenzione di allontanarsi dal luogo della discussione.
E' proprio da quel momento che la vicenda assume i contorni decisamente singolari che hanno attirato l'attenzione dei carabinieri.
L'uomo, infatti, sarebbe salito sul vano motore dell'auto, aggrappandosi al cofano e cercando di mantenersi ancorato alla parte anteriore del veicolo.
Nonostante l'auto fosse in movimento, avrebbe quindi iniziato a colpire con violenza il parabrezza, sferrando ripetuti pugni.
La donna avrebbe continuato a guidare per diversi chilometri, mentre l'uomo rimaneva aggrappato alla parte anteriore dell'Audi.
Volendo evidentemente ignorare la situazione di pericolo a pochi centimetri dai suoi occhi: se l'uomo non fosse pi riuscito a tenersi aggrappato sarebbe caduto con il rischio di venire investito dalla stessa Audi o dalle auto in transito nella sua direzione di marcia e in quella opposta.
Le segnalazioni dei cittadini hanno consentito ai carabinieri di individuare rapidamente il veicolo e di intervenire prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Una volta fermata l'auto, sono scattati gli accertamenti sulla conducente.
La donna, secondo quanto emerso, sarebbe apparsa presumibilmente sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti e si sarebbe rifiutata di sottoporsi agli accertamenti previsti.
Per questo motivo  stata denunciata e il veicolo sottoposto a sequestro.
Fortunatamente, nonostante le condizioni di evidente pericolo, nessuno dei due sarebbe rimasto ferito.
Saranno ora gli ulteriori accertamenti dei carabinieri a consentire di ricostruire con maggiore precisione cosa sia accaduto nelle fasi iniziali della lite, perch la donna abbia deciso di mettersi alla guida dell'auto e soprattutto perch l'uomo abbia scelto di salire sul cofano, mantenendosi aggrappato al veicolo durante la marcia.
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