Tranquillino CAVALLO.
Una notte di forte tensione e sirene spiegate ha scosso la tranquillit del quartiere dalle parti del Parco Pot di Mesagne, dove un ordinario controllo del territorio si  trasformato in un concitato inseguimento tra le vie cittadine.
Il bilancio, al termine della vicenda, parla di alcuni veicoli parcheggiati danneggiati e della denuncia a piede libero dei due occupanti del mezzo in fuga, ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti.
Tutto ha avuto inizio quando una pattuglia della polizia di Stato, impegnata nei consueti servizi di perlustrazione della zona, ha notato una Toyota Aygo X con due persone a bordo allontanarsi rapidamente non appena si  accorta della presenza della Volante.
Alla richiesta di fermarsi, il conducente dell'utilitaria non ha accostato ma ha reagito premendo con decisione sull'acceleratore, dando cos il via a una scriteriata corsa per le strade adiacenti al parco, nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce.
Ne  nato un inseguimento ad alta velocit lungo il reticolo viario del quartiere, con gli agenti che non hanno mai perso di vista il veicolo in fuga.
Durante le manovre azzardate messe in atto per seminare la Volante, il conducente della Aygo, peraltro presa a noleggio, ha perso a pi riprese il controllo dell'auto, finendo per impattare violentemente contro alcune vetture regolarmente parcheggiate a bordo strada.
Nonostante gli urti e i danni riportati dalla carrozzeria, la corsa non si  fermata: l'utilitaria ha proseguito la sua marcia ancora per qualche centinaio di metri, prima che i due fuggitivi decidessero di abbandonare il mezzo in mezzo alla carreggiata e di darsi alla fuga a piedi per le vie limitrofe.
Sul posto, gli agenti hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a recuperare la vettura abbandonata, all'interno della quale i due avevano lasciato telefoni cellulari e altri effetti personali, rivelatisi determinanti per le fasi successive dell'indagine.
Grazie agli accertamenti e alle ricerche avviate immediatamente, i poliziotti sono infatti riusciti a rintracciare e identificare in breve tempo i due individui, peraltro gi noti alle forze dell'ordine, che si trovavano a bordo dell'auto al momento dei fatti.
Le indagini, tuttavia, sono tutt'altro che concluse.
Attraverso l'analisi dei tabulati telefonici, gli investigatori stanno infatti cercando di comprendere le ragioni che hanno spinto i due denunciati a darsi alla fuga.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
