Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti prende forma e porta con s anche i primi dubbi.
A Brindisi il Comune punta a superare il porta a porta come unico modello, introducendo una gestione mista che prevede anche l'utilizzo dei carrellati condominiali.
Una scelta che incontra il favore di Gianluca Quarta, amministratore di condominio, ma sulla quale il dottor Giuseppe D'Apice chiede precise garanzie.
"Il lavoro svolto dall'assessorato va nella giusta direzione", dice Quarta, riferendosi alle linee di indirizzo approvate dalla Giunta e presentate dall'assessore all'Ambiente Livia Antonucci. "L'idea di passare a un sistema misto, calibrato sulle reali esigenze urbanistiche, sulla densit abitativa e sulle peculiarit dei diversi quartieri, risponde a criticit che noi professionisti tocchiamo con mano ogni giorno".
Quarta considera positiva anche l'introduzione del nuovo canale WhatsApp per le segnalazioni, ma soprattutto chiede che il confronto con gli amministratori prosegua. "Chiedo all'assessore Antonucci di poter programmare nuovi incontri e di ricevere in anticipo una bozza del prossimo bando decennale". Un'esigenza condivisa anche da D'Apice, che ritiene importante conoscere per tempo le modalit con cui il nuovo servizio sar organizzato.
D'Apice precisa per la sua posizione sul sistema misto. "Ritengo che l'iniziativa possa essere una buona soluzione, a condizione che le aree nelle quali sar possibile conferire i rifiuti siano videosorvegliate e adeguatamente organizzate". La preoccupazione riguarda quindi soprattutto le modalit di gestione dei carrellati: senza controlli, potrebbero diventare punti di abbandono indiscriminato dei rifiuti.
L'amministratore contesta invece l'utilizzo del numero WhatsApp per individuare i responsabili degli abbandoni. "Non condivido l'idea del numero WhatsApp se deve essere utilizzato per segnalare chi ha abbandonato il rifiuto", precisa.
Lo strumento, secondo D'Apice, pu essere utile per comunicare la presenza di rifiuti abbandonati, ma non per attribuire responsabilit. "Non compete a noi: l'accertamento deve essere fatto dalle autorit competenti".
Resta invece condivisa la richiesta di un maggiore coinvolgimento degli amministratori.
Anche D'Apice chiede di poter esaminare preventivamente la bozza del bando decennale, per conoscere le soluzioni previste e segnalare eventuali criticit prima dell'avvio del nuovo servizio.
Il confronto si concentra cos sulla necessit di rendere la raccolta pi flessibile senza creare nuovi problemi sul territorio.
E il bando decennale sar il passaggio decisivo per trasformare il sistema misto in regole concrete.
M.C.C.
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