Elga MONTANI.
Oltre 40 atti vandalici in tre mesi, 42 per la precisione.
Tutti episodi di una certa gravit che hanno portato la societ a fare denuncia.
Una perdita approssimativa in termini di spesa per sistemare i mezzi che si aggira sui 50mila euro, a cui va aggiunta la perdita legata al non poter avere i mezzi in strada a disposizione per il noleggio.
E' quanto accaduto a Pikyrent in queste ultime settimane e il motivo dietro alla comunicazione di voler lasciare Bari in quanto a queste condizioni non  sostenibile portare avanti il progetto.
Niente pi auto e microcar quindi, e al prossimo bando, se Pikyrent parteciper, lo far solo per gli scooter, meno soggetti ad atti vandalici.
"Dal 2022 ad oggi gli atti vandalici non si sono mai fermati sottolinea Antonella Comes, Ceo di Pikyrent, ma nei primi mesi di quest'anno sembrava essere migliorata la situazione avendo registrato solo sei episodi gravi, in estate per la situazione  crollata.
Tutto questo porta un notevole danno economico, ma anche un danno legato al dover dare un servizio ridotto avendo meno auto a disposizione.
In questi tre mesi abbiamo avuto la flotta decimata, cosa che non ci ha permesso di onorare anche quanto previsto dall'accordo col Comune, ovvero avere sempre il 90% della flotta a disposizione". Comes chiarisce anche come in troppi utilizzino in maniera inappropriata i mezzi: "Non ci troviamo di fronte solo a danni importanti, spesso ci sono anche le piccole cose che per portano ad un danno di immagine.
Gli utenti trovano abitacoli sporchi, perch c' chi mangia all'interno e non solo.
Si trovano spesso danni anche su cose piccole come il sistema per mettere la freccia o altro.
Chi si trova davanti queste situazioni pensa che il servizio sia trascurato, ma non  questo il caso". Il servizio di sharing di Pikyrent a Bari  diversificato e comprende sia le microcar, che le auto tradizionali e gli scooter.
"Diversificare per noi  stata una scelta aggiunge Comes -, ma cos non ci conviene pi. A novembre il Comune dovrebbe pubblicare il nuovo bando, e pensiamo di rinunciare alle auto e puntare solo sugli scooter. Per convincerci a restare anche con le auto dovrebbero esserci altre condizioni, non solo relative alla sicurezza ma ad esempio anche ai parcheggi.
Abbiamo chiesto in diverse occasioni la creazione di hub dedicati, non solo a noi, ma a tutti i servizi di sharing, dove poter parcheggiare i mezzi.
In questo modo chi utilizza il nostro servizio avrebbe un grosso vantaggio che oggi non ha in quanto si trova a dover comunque girare per trovare parcheggio, a fronte di un utilizzo medio dell'auto pari a 14 minuti".
Non manca nelle parole di Comes l'amarezza di non essersi sentiti supportati dal Comune: "Non c' mai stato, nonostante noi lo abbiamo pi volte chiesto, un intervento deciso da parte del sindaco o dell'assessore a nostro supporto, soprattutto dopo determinati episodi.
Nessuno ha chiaramente fatto capire quanto quello che forniamo sia un servizio a favore della comunit, basti pensare che il picco dei nostri noleggi  registrato dal gioved alla domenica, e la maggior parte dei nostri utenti sono giovani spesso universitari.
Sarebbe bastato anche un breve messaggio da parte dell'amministrazione, e forse qualche episodio l'avremmo evitato.
Noi siamo dei privati che hanno investito in una citt di media dimensione con un servizio importante.
Noi siamo orgogliosi di questo.
Pensavo che anche il Comune dovesse esserlo di questo traguardo ottenuto e dovesse tenerci, invece sembrerebbe che no".
L'assessore Scaramuzzi sulla questione sottolinea: "Spero che nessuno lasci Bari e che il servizio sharing possa diventare sempre pi capillare e a servizio anche delle periferie.
A breve faremo il nuovo bando, tutti i gestori sono in proroga al momento, e vorremmo parlare del futuro e non del passato.
Prevenire gli atti vandalici  complicato, l'unica strada pu essere quella di una comunicazione efficace al riguardo".
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