Nonostante una situazione di emergenza come quella che sta caratterizzando l'intera comunit scolastica del liceo "Carlo Troya" di Andria, le divergenze politiche tra la sindaca Giovanna Bruno e il presidente della Bat Bernardo Lodispoto restano a galla.
La Provincia prosegue autonomamente il lavoro che potrebbe portare a una soluzione in vista dell'inizio dell'anno scolastico fissato per il 17 settembre (fino al 13  stata prevista l'ordinanza di interdizione dell'istituto), facendo quasi completamente a meno del contributo e dell'aiuto dell'ente comunale.
La prima cittadina non lo nasconde affatto: "Nell'unico incontro e confronto in cui la Provincia ha ritenuto di coinvolgere il Comune di Andria,  venuta fuori da parte dell'ente provinciale l'idea dell'utilizzo di un altro immobile gi destinato a una scuola provinciale sul territorio Andriese.
Ma dopo questa informativa non  seguito nulla che sia andato in quella direzione, n sopralluoghi congiunti n altro" ha rimarcato Bruno, che ha inviato nei giorni scorsi una missiva per chiedere chiarimenti e notizie sull'attuale quadro della situazione.
Secondo quanto emerge, la sindaca crede che la Provincia abbia come principale intenzione quella di valutare lo storico edificio del "Carlo Troya" per comprendere se ci siano i margini di riaprirlo gi da met settembre, con la chiusura solo delle aree ritenute a rischio e su cui siano necessari degli interventi specifici.
In questa prospettiva  stata disposta un'implementazione dei carotaggi e delle indagini strutturali, come rivelato dalla sindaca.
"Gi parzialmente sono stati resi idonei alcuni spazi che hanno concesso alla dirigente scolastica di avviare il primo settembre le attivit burocratiche, amministrative e preparatorie al suono della campanella" ha spiegato.
L'opzione secondaria ricadrebbe su un altro immobile adibito a istituto scolastico. "Come Comune di Andrea abbiamo reiteratamente manifestato disponibilit per individuare soluzioni dignitose, che non prevedano n smembramento dell'istituzione scolastica n doppi turni o didattica a distanza.
In questi giorni si  sentito di tutto, ma  chiaro che la Provincia debba fare i suoi passi.
E noi siamo al suo fianco, per quello che ci consentir di essere" ha concluso Bruno.
L. Fer.
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