Alfonso SPAGNULO.
Quattro Comuni, un territorio che condivide storia, paesaggi, tradizioni e soprattutto una forte identit agroalimentare.
E' da questa consapevolezza che nasce "Terre di Murgia Storie fatte di radici", il progetto di valorizzazione e promozione territoriale promosso dal Distretto Urbano del Commercio Terre di Murgia, che mette insieme Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Santeramo in Colle.
L'obiettivo  superare i confini amministrativi e costruire una strategia comune, presentando all'esterno un territorio unico, capace di trasformare le proprie eccellenze in una leva di sviluppo economico, commerciale e turistico.
Il progetto  stato presentato ieri mattina nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato l'assessore regionale all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale Francesco Paolicelli, i sindaci dei quattro Comuni, Giovanni Mastrangelo per Gioia del Colle, Marco Lenoci per Acquaviva delle Fonti, Davide Del Re per Cassano delle Murge e Vincenzo Casone per Santeramo in Colle, il vicepresidente vicario di Confcommercio Bari-Bat e vicepresidente del Duc Terre di Murgia Vito Abrusci e la presidente regionale di Confesercenti e project manager dell'Aggregazione Raffaella Altamura.
Alla base dell'iniziativa c' il ruolo dei Distretti Urbani del Commercio, strumenti che consentono alle amministrazioni comunali e al sistema delle imprese di lavorare insieme per rafforzare il commercio di prossimit e la vitalit economica e sociale dei centri urbani.
La Regione Puglia, attraverso il IV Bando per il rafforzamento e lo sviluppo dei Duc, ha puntato proprio sulla possibilit di creare aggregazioni territoriali pi ampie, capaci di sviluppare interventi integrati e multisettoriali.
Ed  in questa prospettiva che prende forma Terre di Murgia.
Il commercio diventa una delle porte attraverso cui raccontare un territorio pi vasto, mettendo in relazione attivit commerciali, imprese agricole e agroalimentari, ristorazione, artigianato, turismo, cultura e comunit locali.
Un patrimonio fatto di prodotti che sono anche elementi di identit. Dalla mozzarella di Gioia del Colle Dop ai vini della Doc Gioia del Colle, dalla cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, riconosciuta prodotto di qualit della Regione Puglia e Presidio Slow Food, al cece nero della Murgia carsica.
E ancora focaccia e prodotti da forno, carne arrosto di Santeramo, olio extravergine di oliva e le altre produzioni cerealicole e zootecniche che caratterizzano l'area.
Un insieme di specialit che racconta una Murgia fatta di agricoltura, lavoro, competenze e tradizioni tramandate nel tempo.
"La forza di Terre di Murgia sta innanzitutto nella scelta di fare squadra", ha sottolineato l'assessore regionale Francesco Paolicelli, evidenziando come oggi promuovere un prodotto significhi anche promuovere il territorio, le persone e la cultura che lo hanno generato.
Per Paolicelli, la sfida  mettere in rete le eccellenze locali e trasformarle in parte di un racconto territoriale pi ampio, capace di rafforzare la riconoscibilit delle produzioni sui mercati e nei confronti dei consumatori.
Il progetto guarda non soltanto ai residenti dei quattro Comuni, ma anche ai visitatori.
L'idea  creare un circuito nel quale il prodotto diventi un motivo per scoprire il territorio e, allo stesso tempo, il territorio contribuisca ad accrescere il valore del prodotto.
Una strategia che punta quindi a collegare sempre pi strettamente commercio, agricoltura e turismo.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
