La societ Natuzzi conferma di aver ricevuto comunicazione formale dal New York Stock Exchange (Nyse) sulla sospensione delle contrattazioni e l'avvio della procedura di delisting delle proprie American Depositary Shares (Ads) e precisa che "tale misura non pregiudica in alcun modo la continuit operativa e la capacit della societ di proseguire nel conseguimento dei propri obiettivi strategici e nell'implementazione del proprio piano di lungo termine".
E' quanto precisato in una nota del gruppo di Santeramo in Colle.
La notizia delle sospensione  apparsa ieri sul Corriere del Mezzogiorno e non ha trovato smentite. "La procedura di delisting avviata dal Nyse - precisa la societ -  di natura tecnica.
Lo standard di quotazione del Nyse richiede il mantenimento di una capitalizzazione di mercato media pari ad almeno 15 milioni di dollari Usa su un periodo di 30 giorni di contrattazione consecutivi.
Il mancato rispetto di questo parametro nella parte finale di agosto ha determinato l'automatico ed immediato l'avvio della procedura, poich la normativa, in questo caso, non riconosce alla Societ un periodo di tempo per proporre ed attuare un piano di remediation". Natuzzi precisa inoltre che sono in corso continue interlocuzioni con i referenti della procedura presso il Nyse "per individuare tutte le soluzioni possibili a tutela degli azionisti e di tutti gli stakeholders aziendali, incluso l'eventuale ricorso presso gli organi competenti". "Natuzzi SpA, che ha sempre considerato la quotazione come una scelta di trasparenza e di rigore nei rapporti con le istituzioni, gli operatori finanziari ed i business partners, continuer a operare comunicando in coerenza con i propri valori.
A garanzia della trasparenza informativa verso il mercato e gli stakeholder, la Societ continuer a predisporre e rendere pubblici i propri bilanci".
La societ, conclude la nota, "rimane pienamente concentrata sulla creazione di valore per i propri stakeholder e sull'attuazione del proprio percorso di risanamento per rafforzare progressivamente la propria solidit, migliorare l'efficienza operativa e creare le condizioni per un recupero sostenibile nel tempo, e fornir ulteriori aggiornamenti in linea con l'evoluzione del processo".
Al momento non arrivano commenti da parte dei sindacati con i quali il gruppo si  scontrato i mesi scorsi dopo la presentazione del piano fatto di esuberi, chiusura degli stabilimenti nel Barese e spostamento di altre produzioni in Romania, per quanto l'idea dell'azienda era di non subire conseguenze proprio in borsa.
Circostanza che ora si  concretizzata.
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