E' finito ancora una volta nei guai un 20enne residente a San Pietro Piturno, frazione di Putignano, dove da anni sono radicate le propaggini metropolitane del clan mafioso Capriati, arrestato dagli agenti della polizia di stato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nelle sue tasche nascondeva ben 72 dosi di cocaina di ottima qualit, pronte per essere piazzate sul mercato al dettaglio, per un valore non superiore ai 6mila euro.
L'arresto in flagranza di reato da parte della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Putignano  giunto nei giorni scorsi a seguito di un controllo d'iniziativa effettuato da una volante che, in giro di perlustrazione nell'agglomerato urbano all'estrema periferia della citt del Carnevale, ha notato il 20enne.
Lui, giovane ma gi con un bel curriculum carico di precedenti di polizia per reati di droga, era intento a parlare, ma con fare sospetto, con altri due giovani sotto i portici di una palazzina di piazza Bruxelles, proprio all'ingresso della frazione.
L'atteggiamento dei tre ha generato pi di qualche sospetto ai poliziotti che hanno deciso di approfondire la verifica cercando di fermare il 20enne, il quale, per, alla vista dell'auto di servizio se l' data a gambe levate.
Tentativo andato a buon fine solo in parte, in quanto il giovane  stato fermato poco distante, dopo essersi nascosto dietro le colonne di un porticato, sospettato di aver posto in essere, proprio in quel frangente, un'attivit di spaccio di sostanze stupefacenti.
Un'ipotesi che  stata ancor pi avvalorata dagli agenti, guidati dal vice questore aggiunto Maria Rosaria Giannuzzi, dopo la perquisizione personale: all'interno delle tasche de pantaloni del pusher, infatti, i poliziotti hanno trovato sei involucri con all'interno 72 dosi di cocaina per complessivi 70 grammi.
Al termine del controllo, dopo le incombenze di rito, per il 20enne  scattato l'arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: per lui, dopo la convalida da parte del Tribunale di Bari, sono stati disposti i domiciliari presso la propria abitazione.
L'operazione rientra nel lavoro costante di controllo del territorio e di monitoraggio delle questioni relative allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti portato avanti sul territorio dalle forze dell'ordine.
N. Mic.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
