Domenico PALMIOTTI.
Con la cerimonia allo stadio Iacovone cala questa sera il sipario sulla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo e Taranto passa la bandiera al Kosovo, che nel 2030 ospiter l'evento sportivo nella capitale Pristina.
Stasera, dunque, si chiudono i Giochi.
E se il 21 la cerimonia di apertura si  distinta per la parte spettacolare - allestita da G2 Eventi del gruppo Casta Diva - e per le presenze istituzionali di alto livello - 5 capi di Stato e 3 di Governo, Italia compresa -, stasera, invece, allo Iacovone sar soprattutto una festa.
Rappresenter il Governo il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che insieme al collega degli Affari europei, Coesione e Pnrr, Tommaso Foti, ha gestito il dossier Giochi.
Tuttavia non si esclude che stasera possano esserci lo stesso Foti e qualche altro ministro.
Ci sar anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Circa lo spettacolo - la cerimonia durer due ore e andr in diretta su Rai Sport -, si esibiranno - si veda Quotidiano del 30 agosto - l'attrice e cantante Serena Autieri, la ballerina martinese Rossella Brescia.
E ancora gli Attitude, i Terrars, l'orchestra della Magna Grecia, l'orchestra e il coro giovanile della Magna Grecia e l'armonicista Moses Concas. A questi si aggiungono i Rochin'1000 che saranno presenti in una conformazione da 250 elementi, pi altri 100-120. In totale, quindi, saranno circa 350 musicisti.
I Rochin'1000 - ha spiegato G2 Eventi - ha creato un ensemble con una call to action lanciato all'insegna di "Musicisti del Mediterraneo unitevi, venite a Taranto con noi a festeggiare quest'evento".
Infine, cos come hanno fatto per l'apertura, Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore, e Merez Boussayene, primo vice presidente del comitato internazionale, terranno i discorsi di chiusura dei Giochi.
E questa mattina gli stessi Ferrarese e Boussayene terranno una conferenza stampa per tracciare un primo bilancio.
Tuttavia  indiscutibile che i Giochi siano stati un successo.
Di sport, con l'Italia - presente con circa 500 tra atlete e atleti - che ha letteralmente trionfato con le medaglie, di pubblico e di consenso agli impianti sportivi che hanno ospitato le varie gare.
Non era scontato questo risultato.
Per niente.
Non era scontato se si ripercorrono in rapida sintesi gli ultimi mesi.
Perch  vero che a dicembre 2024 Ferrarese  riuscito a sventare il trasferimento dei Giochi - gi deciso dal comitato internazionale - da Taranto, dove erano stati assegnati nel 2019, ad un'altra localit, ma  altrettanto vero che dopo il cammino non  stato certo in discesa.
Basta citare la corsa intrapresa per ultimare gli impianti - tant' che i lavori sono finiti a ridosso dell'inaugurazione e adesso ci sono da fare completamenti e rifiniture - e le avversit climatiche incontrate: prima la pioggia, poi il caldo eccessivo di quest'estate.
E ancora, le tensioni geopolitiche dello scorso inverno che hanno rischiato di mettere di nuovo in forse la manifestazione, l'aumento dei costi dei materiali, le tensioni con il comitato internazionale a proposito dei servizi collaterali ai Giochi, le difficolt a reperire le navi per ospitare atlete e atleti.
Eppure, man mano che ci si avvicinava allo start del 21 agosto, tutto questo  stato progressivamente superato e alla fine i Giochi hanno brillato.
E' stata un'impresa.
Anzi,  stato detto, a Taranto si  compiuto un miracolo.
E inoltre: sono stati i Giochi pi belli di sempre ed hanno ribadito che l'Italia primeggia nel mondo quando si tratta di organizzare i grandi eventi di sport.
All'opera compiuta dal commissario Ferrarese, dal suo staff, dalle imprese, dai lavoratori impiegati e da quanti sono stati nella macchina dei Giochi, ma anche all'impegno dei tanti volontari, sono giunti i complimenti del presidente Sergio Mattarella, dei vertici dello Stato, dei ministri, del Coni e del mondo sportivo.
Ma sono giunti anche tanti apprezzamenti dai cittadini che in questi giorni hanno affollato le varie strutture sportive.
In un momento assai complicato per la citt - basta vedere la vicenda ex Ilva -, i Giochi hanno rappresentato un motivo di orgoglio e di legittima soddisfazione.
Un fascio di luce in un panorama che  e resta purtroppo critico.
Taranto, tuttavia, non pu cullarsi sugli allori ma ora deve affrontare una sfida altrettanto impegnativa: dimostrare di saper gestire bene il patrimonio di impianti - tra ristrutturati e nuovi di zecca - che i Giochi lasciano alla citt.
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