Domenico PALMIOTTI.
Uniti contro l'autonomia differenziata e pronti a dare battaglia.
Riconoscono che il programma del centrosinistra deve essere lo snodo della coalizione in vista delle prossime elezioni politiche.
Spingono per i nuovi investimenti nell'economia e sottolineano che la sanit  tema centrale per i cittadini.
Cos i governatori di Puglia e Campania, Antonio Decaro (Pd) e Roberto Fico (M5S), che ieri sera, alla festa regionale dell'Unit indetta dal Pd pugliese a Martina Franca, sono stati intervistati da Francesco G. Gioffredi di Quotidiano.
Esordisce Decaro: "Abbiamo detto dall'inizio no all'autonomia differenziata, anche se la colpa dell'autonomia differenziata  della mia parte politica.
Perch se non avessero modificato la Costituzione, probabilmente oggi non ne parlavamo.
Quell'idea di autonomia differenziata aggiunge Decaro  stata bocciata dalla Corte costituzionale, ma cercano di far rientrare dalla finestra quello che  uscito dalla porta attraverso le pre-intese.
Ho pi volte detto che quelle pre-intese spaccheranno il Paese, in particolare quella sulla sanit, con le quattro Regioni del Nord, le pi ricche del Paese, che hanno la possibilit di fare contratti aggiuntivi ai medici.
Supereranno i tetti di spesa per il privato accreditato, per le cliniche private accreditate, e questo, ovviamente, non sar possibile farlo al Sud perch abbiamo risorse inferiori e una capacit fiscale inferiore a quella del Nord. Siamo pi poveri.
Rischiamo quindi di aumentare i divari Nord-Sud che gi esistono, in particolare sulla sanit".
Concorda Fico: "Campania e Puglia fanno asse per dire no all'autonomia differenziata.
Assolutamente.
Con Decaro stiamo lavorando contro l'autonomia differenziata.
E' un progetto scellerato anche in queste pre-intese.
Divide la Repubblica, aumenta differenze e diseguaglianze e dobbiamo combattere insieme.
Non pu funzionare un'Italia unita e indivisibile con l'autonomia differenziata.
Noi useremo tutti gli strumenti possibili, compreso il ricorso alla Corte costituzionale".
E in tema di autonomia differenziata, la sanit  un punto delicato.
Per Decaro, che tocca lo specifico pugliese, sulla sanit "noi abbiamo consegnato il nostro piano per l'anno in corso.
Per i due anni successivi, stiamo aspettando le verifiche dei nuovi direttori generali e contemporaneamente aspettiamo pure di capire dal Governo le risorse che devono arrivare.
In questi giorni rileva il Governo ha fatto un nuovo contratto per il comparto della sanit e si appresta a farne un altro per la dirigenza.
Ha individuato nuovi farmaci che vengono introdotti nel Sistema sanitario nazionale e sono costi in pi che vengono riversati sulle Regioni.
A seconda delle risorse che ci arriveranno attraverso il Fondo sanitario nazionale e come saranno distribuite tra le Regioni, abbiamo la possibilit di fare il nostro piano.
Non so perch il centrodestra apre una polemica nuova sulla sanit", sottolinea poi Decaro con riferimento alla situazione in Puglia.
Per Fico, invece, "la sanit  un diritto costituzionale fondamentale, uno dei punti principali di civilt della Repubblica.
Dobbiamo investire, efficientare, abbattere i centri di potere, e far s che si riparta dalla sanit territoriale, dalla rete di emergenza-urgenza e dalla rete ospedaliera.
Serve una visione nuova, dove noi riusciamo nel territorio, con il sistema sanitario territoriale, a prendere in carico le persone e solo dopo, nel caso, possono arrivare al pronto soccorso o all'ospedale".
Dalla sanit agli investimenti e alle infrastrutture. "Abbiamo tante cose in comune osserva Decaro . Due mari, due Autorit di sistema portuale, due aree di sviluppo industriale.
Ma siamo due Regioni che si guardano ancora di spalle perch non ci sono infrastrutture moderne.
Finalmente sta per arrivare la Lecce-Bari-Napoli che ci permetter di collegare con l'Alta Capacit. Speriamo che ci siano anche servizi adeguati.
Oggi Bari e Napoli, dopo tanti anni, sono collegati da un treno: uno che va e uno che torna.
E non credo che sia dignitoso per due importanti Regioni del Sud e per due capoluoghi.
La speranza  che dopo le infrastrutture Trenitalia possa mettere a disposizione anche un collegamento importante come accade altrove".
"Noi speriamo sottolinea Decaro di continuare a investire nei settori innovativi.
Le due Regioni si sono caratterizzate in questi anni per l'Ict. Abbiamo attratto tante aziende del settore e l'idea  quella di sviluppare le tecnologie verdi.
I cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti ci portano a guardare a nuove tecnologie e ad affrontare la transizione ecologica.
Tra un po' cominceremo anche a parlare di quella digitale.
Se non anticipiamo i tempi, rischiamo di aumentare le crisi industriali che ci sono gi", dice Decaro, che parla poi di Taranto e dello sviluppo che il porto pu avere nell'energia eolica, vista anche la presenza di una grande azienda come la danese Vestas.
"Puglia e Campania condividono tantissimo aggiunge Fico . Sono due Regioni importanti d'Italia, hanno una crescita che avanza e anche un'economia che in alcune tematiche pu essere complementare.
Stiamo lavorando insieme anche per le infrastrutture.
Oggi possiamo arrivare in treno sino a Bari, domani arriveremo con l'Alta Capacit e il collegamento tra Puglia e Campania sar assolutamente fondamentale".
Ultimo tema del dibattito, le primarie del centrosinistra.
Secondo Decaro, "dobbiamo parlare dei problemi del Paese e meno di noi.
Ai cittadini non credo che interessi chi si deve candidare a fare il leader dei progressisti.
Sceglieremo il leader del centrosinistra e dei progressisti dopo aver fatto il programma.
Altrimenti le primarie diventano un modo per fare un programma, ma non si fa cos. Invece si fa un programma, si ascoltano le persone e poi si sceglie la personalit che meglio riesce a interpretare quel programma.
Ovviamente ognuno con le proprie declinazioni.
Se si riesce a individuare un leader attraverso un accordo, bene, se non si riesce, faremo le primarie.
Sono il tratto distintivo del Pd e dei progressisti", dichiara Decaro.
"Io non vedo niente di male nelle primarie afferma Fico . Possono essere un momento di partecipazione, di grande valore politico e anche di unione.
Ho detto che il leader  il programma e il programma lo stiamo costruendo da molto tempo.
Non  un programma che parte da oggi.
E' un programma che ci ha visto in grandi battaglie parlamentari: il salario minimo, il lavoro, la sanit pubblica, la scuola pubblica.
Abbiamo lavorato insieme in Campania, Puglia, Umbria.
E' un progetto che stiamo sviluppando verso il compimento".
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