Massimiliano IAIA.
Dopo il coordinamento dei Consigli d'Istituto, ora anche alcuni sindaci pugliesi chiedono ufficialmente di valutare il rinvio dell'inizio dell'anno scolastico a causa delle elevate temperature, che renderebbero proibitivo per studenti e docenti lo svolgimento delle lezioni in classe.
Tutto questo mentre le forze politiche discutono sulla concreta possibilit di dotare le aule di condizionatori.
Il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, ha inviato una richiesta formale al dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia-Ambito Territoriale di Lecce, Mario Trifiletti, avanzando la proposta di un differimento temporaneo dell'avvio delle lezioni nei giorni pi caldi.
Qualora la sospensione non dovesse rivelarsi praticabile, l'amministrazione gallipolina ha sollecitato l'attivazione urgente di un tavolo tecnico istituzionale per individuare soluzioni alternative e condivise, quali la rimodulazione degli orari di ingresso e uscita, ponendo come priorit assoluta la tutela di tutta la comunit scolastica.
Poche ore prima, un identico percorso era stato seguito dal sindaco di Stornara, Roberto Nigro, che ha indirizzato una missiva al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, evidenziando come le elevate temperature rendano difficoltosa persino la permanenza all'aperto, figurarsi il prolungato stazionamento in ambienti chiusi.
La preoccupazione del primo cittadino riguarda in particolar modo i bambini tra i 3 e i 13 anni, una fascia d'et estremamente delicata.
Nel suo appello, Nigro sottolinea che il diritto allo studio deve camminare di pari passo con la salute, la sicurezza e la dignit dei pi piccoli, chiedendo un posticipo dell'inizio delle lezioni su scala regionale o, in alternativa, una flessibilit che permetta ai singoli Comuni e agli istituti di modulare l'avvio delle attivit didattiche fino al rientro delle temperature a livelli accettabili.
A Brindisi, il gruppo consiliare di Futuro Nazionale chiede al sindaco Giuseppe Marchionna di farsi promotore presso il Provveditorato agli Studi per tutelare studenti, docenti e personale scolastico, valutando l'ipotesi di far slittare le lezioni al primo ottobre.
Non solo: nella necessit di interventi strutturali, la proposta  di utilizzare le risorse delle compensazioni per installare i condizionatori.
Ed  proprio sul tema dei condizionatori che si apre un altro fronte politico, a partire dal finanziamento di 20 milioni di euro annunciato dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per l'acquisto e l'installazione di dispositivi di raffrescamento nelle scuole italiane, che accende il confronto politico in Puglia.
"A chi ringrazia ed esulta per questo stanziamento del Governo di 20 milioni di euro per gli impianti di condizionamento nelle scuole vorremmo dire che, oltre che tardivo, questo provvedimento  del tutto insufficiente", attacca il capogruppo Pd in Consiglio regionale Stefano Minerva.
Il ragionamento parte dai numeri complessivi: considerando circa 400mila aule in Italia, la somma stanziata corrisponderebbe a circa 50 euro per aula. "Con 50 euro, in un'aula di trenta ragazzi, si compra un ventilatore da tavolo, un paio di bottiglie d'acqua fresca e, se avanza qualcosa, un pacco di ventagli di carta", ironizza il capogruppo, sottolineando la distanza tra le risorse disponibili e il costo reale di un intervento strutturale.
Il problema, secondo Minerva, assume dimensioni ancora pi rilevanti in Puglia. "Solo per dotare di impianto di raffrescamento le circa duemila scuole pugliesi ancora non efficientate, il costo supera il miliardo di euro.
Un miliardo, per la sola Puglia.
Lo stanziamento nazionale annunciato ieri copre meno di un cinquantesimo di quella cifra". Da qui la richiesta di una programmazione pi ampia e di risorse adeguate.
Di segno opposto la valutazione di Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, che definisce "una battaglia" quella per garantire ambienti scolastici adeguati anche nei periodi di caldo intenso. "Accolgo con grande soddisfazione la notizia dell'assegnazione di venti milioni di euro annunciata dal ministro Valditara", afferma, definendola la dimostrazione che "il Governo Meloni passa dalle parole ai fatti". Per Pagliaro, il caldo di inizio settembre e della tarda primavera non pu pi essere considerato un'emergenza imprevedibile. "Servono interventi strutturali ed economici precisi", sottolinea, chiedendo anche alla Regione Puglia di svolgere un ruolo di coordinamento e di mettere a disposizione fondi integrativi per Comuni e Province.
Il confronto, dunque, si sposta dalla singola misura alla dimensione complessiva del problema: come rendere le scuole pi vivibili e sicure di fronte all'aumento delle temperature, senza limitarsi a interventi emergenziali.
Un tema che riguarda anche Bari, dove il Comune ha destinato quasi tre milioni di euro aggiuntivi alla manutenzione straordinaria di scuole e asili.
Tra le priorit figurano la climatizzazione degli ambienti, l'adeguamento delle mense e l'impermeabilizzazione dei lastrici solari.
Al nido Villari sono stati recentemente installati otto nuovi condizionatori nelle aule frequentate da circa 60 bambini.
Il sindaco Vito Leccese ha per evidenziato la dimensione del fabbisogno: "Solo per adeguare gli impianti di climatizzazione delle scuole comunali servirebbero almeno 94 milioni di euro".
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
