lorenzo degrassi.
La situazione.
Non  una sola opera, n un unico quartiere, ma una serie di interventi che, tassello dopo tassello, stanno ridisegnando alcuni punti della viabilit cittadina, mettendo mano a muri di sostegno, parapetti e pavimentazioni.
Cantieri diversi per dimensione e caratteristiche, ma legati da un'unica necessit: intervenire sulle infrastrutture prima che i problemi diventino emergenze.
E in diversi casi, ormai, il traguardo  vicino.
A fare il punto sui lavori  l'assessore comunale alle Politiche del territorio Michele Babuder, che segue gli interventi distribuiti tra citt e periferia.
Quello lungo strada del Friuli, dopo il Faro della Vittoria,  entrato nella fase conclusiva del rifacimento del parapetto e del muro di sostegno.
Il vecchio manufatto  stato rimosso: nei giorni scorsi  stato eseguito il getto della nuova struttura.
Serviranno ancora circa due-tre settimane per completare le impalcature e il rivestimento, con l'obiettivo di chiudere il cantiere entro settembre, in modo da rimuovere il semaforo provvisorio e ripristinare la circolazione.
Resta il capitolo della salita di Contovello.
Il primo tratto, per circa 80 metri,  aperto al traffico locale e consente l'accesso alle abitazioni, esclusivamente ai residenti.
Pi in basso, verso Barcola, la strada rimane invece chiusa da diversi anni, principalmente a causa di fenomeni di smottamento e del deterioramento di muri di propriet privata che incombono sulla carreggiata.
Per ragioni di sicurezza  stato recentemente interdetto anche il passaggio pedonale.
Negli anni sono stati effettuati interventi puntuali, ma alcuni successivi crolli hanno reso necessario mantenere la chiusura.
Una situazione diversa rispetto agli altri cantieri in corso: in questo caso, infatti, le strutture che presentano le maggiori criticit non sono comunali.
E, considerato che il tratto non interrompe un collegamento viario primario, l'intervento non rientra tra le priorit immediate dell'amministrazione comunale.
Tornando ai muretti vicino al faro della Vittoria, poi, bisogner completare l'asfaltatura dell'area ora interessata dal cantiere.
Una lavorazione che potrebbe richiedere, ma solo per qualche giorno, una nuova chiusura o una limitazione della tratta, solamente per il tempo necessario al rifacimento del manto stradale.
Un cantiere, quello di strada del Friuli, strettamente collegato per tipologia a quello di via Pindemonte, all'altezza della scala San Luigi.
Qui i lavori erano iniziati lo scorso aprile con la demolizione della parte ammalorata del vecchio muraglione e la realizzazione di una nuova palificata di sicurezza.
Il cantiere vero e proprio  ormai stato rimosso e la strada  transitabile.
Il muretto  stato rivestito e rimangono le lavorazioni di finitura e, soprattutto, il ripristino definitivo della sede stradale.
Qui  la stessa impresa di strada del Friuli ad aver ottenuto l'appalto, compreso quello che sta per partire lungo strada per Longera, nel tratto successivo al sottopasso ferroviario.
Anche qui il problema riguarda un muro di contenimento della carreggiat.
a, caratterizzato da criticit di lunga data, che  stato inserito nel lotto di opere.
"I tre cantieri sono strettamente intersecati tra loro  spiega Babuder  proprio perch  la stessa ditta che si  aggiudicata i tre interventi la quale ha prima ultimato la parte strutturale del muro di strada del Friuli, rifacendo la berlinese e inserendo una ventina di pali.
Poi, nell'attesa che il cemento si solidificasse, si sono spostati in via Pindemonte per rifare la scala e il muro.
Adesso ricostruiscono la parte in muratura in Strada del Friuli ed  questo il motivo per il quale  ritornato il semaforo". A Sottolongera invece i lavori prenderanno il via a breve.
Per consentire le opere sar istituito un senso unico alternato e, nelle fasi pi delicate, potrebbe rendersi necessaria anche la chiusura temporanea del tratto.
Dai muri di sostegno alle pavimentazioni.
A Gretta, in via dei Carmelitani, in linea d'aria vicino a strada del Friuli,  stata avviata marted l'asfaltatura della via.
Grazie all'autorizzazione della Soprintendenza, il porfido potr essere sostituito con l'asfalto.
Una scelta dettata dalle condizioni della pavimentazione, con i cubetti ormai fortemente ammalorati.
La stessa impostazione sar adottata in via di Romagna, anche qui verr steso l'asfalkto al posto del porfido al termine dei lavori che AcegasApsAmga sta eseguendo sulla rete.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
In alto la stradina di Contovello interdetta al traffico; sopra il semaforo e i muretti rifatti in strada del Friuli.
Foto Andrea Lasorte.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
