piero tallandini.
La polemica.
Siamo ormai in settembre ma la polemica dell'estate non accenna a stemperarsi e anzi, a surriscaldare di nuovo il clima del dibattito cittadino provvede adesso lo stesso Comune.
Stiamo parlando del controverso progetto "Oasi sui masegni", i platani a vaso mobile presentati poco pi di un mese fa dall'ente municipale come "intervento di contrasto alle isole di calore urbane con l'installazione di nuove oasi d'ombra". Nelle scorse settimane i triestini si sono divisi come non mai tra favorevoli e contrari, ma ora a tenere banco non  pi la scelta politica, azzeccata o meno, bens la realizzazione tecnica.
Marted, alcuni degli alberelli in piazza Ponterosso sono stati piegati dal vento e i piccoli "platani pendenti" hanno scatenato l'ironia sui social. Ma il Comune ha preso la cosa molto sul serio e ieri pomeriggio ha comunicato in una nota stampa di aver effettuato, attraverso gli uffici competenti, "le necessarie verifiche in merito alle condizioni degli alberi collocati nelle fioriere in piazza della Borsa, piazza Venezia e piazza Ponterosso, alcuni dei quali hanno temporaneamente assunto un'inclinazione a seguito delle recenti condizioni di vento". Secondo quanto riferito dall'ente municipale "dagli accertamenti  emerso che, in particolare nel caso degli alberi di piazza Ponterosso, l'inclinazione  stata determinata dalla mancata stabilizzazione, come si sarebbe dovuto fare, delle zolle alla base delle piante da parte dell'impresa esecutrice.
Le zolle hanno pertanto subito una rotazione a causa dell'azione del vento, senza provocare danni agli alberi".
"Gli uffici comunali", continua ancora la nota, "sono intervenuti immediatamente nei confronti dell'impresa, disponendo il ripristino della verticalit degli alberi e la corretta stabilizzazione delle zolle mediante appositi presidi", inoltre, il Comune afferma di aver rilevato "alcune criticit relative alla qualit del materiale vivaistico, che  risultato in parte non conforme alle previsioni progettuali e al Capitolato speciale d'appalto". Cos, ieri  stato emesso uno specifico ordine di servizio che dispone la sostituzione di tutte le piante messe a dimora che presentano condizioni non conformi.
Il Comune ha rimarcato che "l'impresa  tenuta contrattualmente alla loro sostituzione, anche in virt della garanzia del 100% di attecchimento prevista dagli atti di gara" e che "l'intervento  regolarmente sottoposto alle attivit di controllo e verifica previste dalla normativa, con gli uffici che stanno applicando tutte le necessarie forme di tutela". Raggiunto telefonicamente dal Piccolo per una dichiarazione, Federico Talice della ditta Arbol ha spiegato di voler prima visionare compiutamente la comunicazione formale inviata dal Comune all'impresa.
E solo dopo valuter se esprimersi sulle critiche espresse dall'ente.
Ieri, nella nota, l'amministrazione municipale  comunque tornata a difendere la scelta del progetto, ribadendo che "l'utilizzo di alberi in vaso rappresenta una soluzione di arredo urbano gi ampiamente adottata in numerose citt italiane ed eu.
ropee, con caratteristiche positive sia sotto il profilo estetico sia ambientale.
Una soluzione particolarmente utile in contesti nei quali, per la presenza di importanti sottoservizi o per esigenze di tutela del patrimonio storico e architettonico, risulta difficile realizzare piantumazioni in piena terra.
L'esperienza maturata con questo intervento potr rappresentare un elemento di valutazione per le future riqualificazioni urbane, con l'obiettivo di incrementare la presenza di alberature stabili in citt".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli alberi in vaso messi lungo piazza Ponterosso.
Foto Lasorte.
l'appalto.
E' prevista.
la garanzia del 100%.
di attecchimento:.
gi partito l'ordine.
di servizio.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
