alberi.
Si provi a piantarli.
in largo Santos.
I tredici platani collocati in grandi contenitori nel centro di Trieste avevano l'intenzione di interrompere la monotonia e la calura di una distesa di asfalto assolata.
Ma un platano non  un arredo urbano,  un organismo destinato a vivere, purch abbia spazio per sviluppare le radici.
Rinchiuderlo in una "scatola" significa limitarne inevitabilmente la crescita e ridurne le prospettive di sopravvivenza, stimata dalla stessa amministrazione in 8-12 anni invece di secoli.
Viene spontaneo chiedersi quanti di questi alberi saranno ancora in buone condizioni fra pochi anni, o persino alla fine di questa estate, anche perch non  chiaro come verranno irrigati.
Colpisce anche un altro aspetto: sui social, indipendentemente da chi pubblichi la notizia .
Il Piccolo.
, un'associazione culturale o un semplice cittadino  i commenti sono praticamente unanimi: stupore, critica e rabbia.
E' raro vedere una tale convergenza di opinioni.
Per questo vorrei avanzare una proposta concreta.
Se l'obiettivo era sperimentare un po' di ombra e mitigare il calore urbano, si faccia il passo successivo: si rimuova una porzione, anche modesta, dell'asfalto e si piantino questi platani definitivamente nel terreno.
Largo Citt di Santos sarebbe un luogo ideale, ma anche piazza Unit potrebbe tornare a essere ci che molti ricordano dalle fotografie storiche: una piazza alberata, viva e capace di offrire ombra senza rinunciare alla sua bellezza monumentale.
Gli alberi chiedono soltanto di poter mettere radici.
E' questo di cui Trieste ha bisogno.
Silvia Marinkovic.
Muggia.
Bravi e "coccoli".
in quella Posta.
Non solo lamentele.
Ufficio postale di Muggia: ringrazio tutti quelli che vi prestano servizio.
Professionali e "coccoli". Ancora grazie.
Marina Goich.
problema in casa.
Il nostro grazie.
ai Vigili del fuoco.
Vorrei ringraziare, anche a nome di mio marito, il gruppo di quattro vigili del fuoco, di cui purtroppo non conosco i nomi, che sono intervenuti sabato pomeriggio, 29 agosto, circa alle 17,.30, a domicilio, per un grave problema insorto.
Hanno agito con tempismo, professionalit e cordialit. Ancora tante grazie.
Paola Ramovecchi.
Alessandro Nemez.
cause perse.
Tlt? Si mettano.
il cuore in pace.
Duecentomila euro di spese per i sostenitori del Territorio Libero di Trieste non sono pochi, devono risarcire Tribunali ed altri Enti.
Sicuramente una bella cifra che, per fortuna loro, potr essere dilazionata nel tempo.
Cosa corretta.
Tutti i loro ricorsi sono stati bocciati.
Ma veramente dovevano ricorrere per qualcosa che anche la logica poteva escludere?
Anche la Cassazione ha confermato che il Tlt non  mai esistito e che quindi le "strane pretese" dei suoi simpatizzanti erano del tutto infondate.
I loro sostenitori, nonostante tutto, continuano a fare riferimento al famoso "trattato di pace" postbellico, anche se la realt  tutta un'altra cosa.
I Paesi vincitori avevano stabilito regole e obblighi che ora non si trovano pi n sui libri di storia n su quelli di geografia.
Avevano deciso, e credo sia stata la cosa pi importante, anche la divisione "perpetua" della grande Germania, cosa che ora non corrisponde pi a verit. Tutto cambia e la storia lo insegna.
Questo per me  tutto, e a questo punto i sostenitori Tlt si dovrebbero mettere definitivamente il cuore in pace e continuare ad invocare (anche in lingua inglese) una Trieste americanizzata, mi pare una forzatura di una realt che non  mai esistita.
Pino Podgornik.
dopo piazza goldoni.
Ora si intervenga su scala dei Giganti.
Mi ha fatto immensamente piacere vedere la scritta restaurata che ricorda la fondazione del nostro amato quotidiano.
Il Piccolo.
. Ora si sta procedendo alla sistemazione di piazza Goldoni.
Sembra anche che alcuni palazzi che si affacciano alla piazza verranno nuovamente utilizzati e adibiti ad abitazioni di un certo livello.
Ora si dovrebbe assolutamente provvedere a ripulire la Scala dei Giganti, togliendo scritte e imbrattamenti vari.
Ai piedi della scala si dovrebbero posizionare due totem che illustrino la sua storia e prevedano il divieto di consumare cibi e bevande sulla stessa.
Prego chi di dovere di intervenire e proteggere uno dei monumenti pi importanti e frequentati, soprattutto dai turisti.
Sperando che prima o poi ci si possa realizzare, ringrazio anticipatamente chi se ne far carico.
Patrizia Spanghero.
certificato di morte.
Le tempistiche diverse fra enti.
Quando un decesso viene comunicato a chi di competenza, innesca un automatico blocco burocratico.
Va da s che il primo documento necessario per tutte le pratiche  il certificato di morte.
Recatomi a tre giorni da un decesso al Centro civico di Trieste, tale non era disponibile.
La medesima richiesta, dopo due giorni, al Comune di Muggia il certificato mi  stato prontamente consegnato.
Se la procedura  univoca come mai questa discordanza temporale? Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Michele Marolla.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
