Timothy Dissegna.
Ronchi dei Legionari.
Il tema.
La torre di controllo del Trieste Airport chiude dopo mezzanotte, insieme al resto dello scalo, ma i controllori di volo respingono ogni accusa sui loro orari di lavoro.
Come comunicato dalla Fit-Cisl, infatti, sono 214 le ore di straordinario del personale maturate tra giugno e agosto solo per le estensioni notturne del servizio.
Un anno fa, contando anche settembre, le ore erano state 226.
Il dato arriva dopo la notizia del volo Ryanair da Londra deviato su Venezia nella notte tra il 27 e 28 agosto, poich in ritardo.
Non sarebbe atterrato prima dell'una di notte, orario in cui la torre di controllo normalmente ha cessato le attivit. Quella disavventura ha fatto s che i viaggiatori arrivassero via navetta a Ronchi dei Legionari solo verso le 4 del mattino.
Ma la sigla precisa che le responsabilit sono da imputare altrove.
"Non si pu quindi parlare di indisponibilit del personale", osserva Antonio Pittelli, segretario generale della Fit-Cisl Fvg. "La sicurezza e i limiti operativi non sono negoziabili.
Se lo scalo continua a crescere, servono una programmazione strutturale e organici adeguati, senza scaricare sullo straordinario le esigenze di un aeroporto in espansione". Il sindacato, infatti, ricorda che l'hub " ordinariamente operativo dalle 6 alle 24 locali", con stop notturno nella fascia oraria opposta fin dal febbraio 2016. "Sono previste procedure per eventuali estensioni straordinarie del servizio". Nell'ultimo caso in questione, "la prosecuzione del servizio avrebbe quindi comportato il superamento dei limiti massimi di impiego previsti per il personale operativo nell'ambito delle norme sulla gestione della fatica e sulla sicurezza del traffico aereo, in un settore che garantisce la sicurezza a migliaia di persone che si trovano in volo". E quella notte della settimana scorsa, "la maggior parte dei controllori aveva gi raggiunto il massimo delle ore mensili disponibili".
L'orario di atterraggio, peraltro, "non coincide con il termine della prestazione del controllore.
Dopo l'arrivo dell'ultimo aeromobile l'operatore deve rimanere operativo durante le attivit necessarie allo sbarco dei passeggeri e fino alla conseguente chiusura dello scalo, garantendo anche l'eventuale attivazione del servizio di allarme".
Dal gestore aeroportuale non arrivano repliche, facendo notare che il tema riguarda principalmente Enav, ossia la realt che gestisce il traffico aereo civile nazionale.
Dalla quale, a sua volta, si osserva che il proprio compito  unicamente fornire il servizio in base al contratto di programma stipulato con il ministero dei Trasporti.
Accordi che, va ricordato, prevedono orari ben inferiori alle 24 ore anche per altri aeroporti italiani, conosciuti a monte dalle stesse compagnie aeree.
Limite che potrebbe essere bypassato nel prossimo futuro con la gestione da remoto da Padova, sul modello di quanto gi avviene a Brindisi e Perugia.
Fatta salvo, in ogni caso, la presenza di personale e servizi di terra.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
il segretario pittelli.
"Se lo scalo continua a crescere,.
servono una programmazione strutturale.
e organici adeguati".
La torre di controllo dell'aeroporto di Ronchi.
Foto Bonaventura.
gli altri attori.
L'azienda gestore fa presente che il tema  in capo all'Enav, ma quest'ultimo rileva che il servizio.
 regolato da accordi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
