Laura Blasich.
Udine.
L'emergenza.
Alle spalle l'impennata dei prezzi di diesel e benzina e a ridosso della scadenza, sabato, del taglio nazionale delle accise sul gasolio, la Regione si prepara a rinnovare la misura per l'abbattimento dei maggiori costi sostenuti dalle imprese del Friuli Venezia Giulia a causa del caro carburanti.
L'indicazione  emersa ieri al tavolo convocato a Udine, nella sede della Regione, dall'assessore alle Attivit produttive Sergio Emidio Bini per fare il punto sul bando aperto a luglio e in scadenza il 15 settembre.
L'obiettivo dell'assessorato era per anche quello di prepararsi a ci che potrebbe accadere nei prossimi mesi, confrontandosi con gestori dei distributori di carburante, grossisti, imprese di raffinazione, Camere di commercio di Udine-Pordenone e della Venezia Giulia, Confindustria Udine e Alto Adriatico, rappresentanze delle piccole e medie imprese, degli artigiani, delle cooperative, degli ambulanti e della grande distribuzione organizzata.
Convocati anche i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.
Il secondo bando.
Visto il perdurare dei rincari energetici, ha annunciato Bini, la Regione "sta valutando l'emanazione di una seconda misura regionale per il ristoro dei maggiori costi sostenuti per il carburante, estendendo la copertura a un ulteriore arco temporale". A disposizione, al momento, ci sono oltre 10 dei 14,4 milioni di euro stanziati a maggio: 255 le domande finora presentate per un valore totale di 3,94 milioni, di cui 215 legate al trasporto merci su strada.
A fronte del confronto con le categorie, l'intenzione  quella da un lato di modificare i criteri del bando e dall'altro di ampliare la platea dei beneficiari: ieri le associazioni degli artigiani hanno di fatto chiesto di includere appunto anche le piccole aziende artigiane che utilizzano i propri mezzi per l'attivit. Il nuovo bando sar oggetto di un affinamento condiviso con le categorie economiche e far seguito alla linea ristori attualmente aperta, con alcuni aggiornamenti.
In particolare, ha proseguito Bini, la Regione "valuter l'abbassamento delle soglie necessarie per accedere al contributo e il superamento degli ostacoli legati alla cumulabilit tra il sostegno regionale e il credito d'imposta nazionale, come da richieste emerse dalle associazioni di categoria".
La platea.
Allo studio anche un possibile ampliamento della platea dei beneficiari, sollecitata non solo dagli artigiani, ma anche dalla presidente di LegaCoop Michela Vogrig che, come ha fatto il rappresentante di Confcooperative, ha suggerito l'inclusione delle imprese cooperative impegnate nel settore sociosanitario, nel trasporto degli emodializzati e delle persone con disabilit. "Sono servizi forniti a fronte di appalti pubblici la cui rinegoziazione non  certa e che in ogni caso richiede tempi lunghi", ha aggiunto Vogrig dopo l'incontro.
La misura in vigore fino al 15 settembre si  concentrata di fatto sulla logistica e i trasporti, pur includendo le attivit di raccolta dei rifiuti, costruzione di edifici residenziali e non residenziali, ingegneria civile, attivit di servizi di intermediazione per il commercio all'ingrosso interne, altre attivit di pulizia (81.23.91 il codice Ateco), attivit di servizi per la cura del paesaggio e trasporto di pazienti in ambulanza.
Pochissimi per i tassisti e gli agenti di commercio a farsi avanti finora, ad esempio.
L'obiettivo, quindi, come spiegato dall'assessore dopo l'incontro, " non limitare l'intervento alle sole attivit della logistica, ma estenderlo alle diverse attivit produttive che presentano nel proprio conto economico un'incidenza particolarmente elevata dei costi del carburante". Secondo le elaborazioni della Cna, presente ieri al tavolo con il presidente regionale Maurizio Meletti, un artigiano del Fvg percorre mediamente tra i 20 e i 35.000 chilometri l'anno, con un costo che varia da 4.500 a quasi 8.000 euro per veicolo.
Una cifra che, per molte microimprese, equivale a un mese di fatturato e tocca la tenuta economica delle imprese e la qualit della vita delle famiglie.
L'impatto dei trasporti sulle imprese artigiane ieri  stato sottolineato anche dal presidente di Confartigianato Graziano Tilatti.
L'obiettivo del secondo bando, ha sottolineato l'assessore, sar proprio quello di "raggiungere anche quelle imprese che, pur sostenendo costi significativi per il carburante, oggi non rientrano pienamente nei criteri". Ma anche di evitare interventi dispersivi.
Le difficolt.
In ballo anche una questione di dimensioni delle imprese: nel corso dell'estate non si sarebbero fatte avanti quelle pi piccole. "Ho la sensazione che le realt di minori dimensioni non abbiano ancora preso le misure dell'impatto degli aumentati costi dell'energia con il rischio di farlo quando ormai il peso sui bilanci sar troppo elevato", ha osservato Vogrig. Per la Camera di commercio della Venezia Giulia i pi piccoli avrebbero difficolt anche ad affrontare le spese collegate alla richiesta della misura.
La Regione, come riferisce la presidente di LegaCoop, ha chiesto ai partecipanti al tavolo di indicare i motivi di mancata partecipazione al bando, le stime sui maggiori costi provocati dal caro carburanti sui diversi settori e di fornire eventuali simulazioni rispetto a una diversa modulazione del bando.
Da parte di categorie ed enti  stata invece sollecitata una riunione pi frequente del tavolo. "Ricevendo la piena disponibilit di Bini", ha chiarito Vogrig.
Ricorso alle rinnovabili.
Le imprese, come riferito ieri dall'assessore Bini, hanno invece fatto pieno ricorso alle incentivazioni sul fotovoltaico, capace di intervenire subito, almeno in parte, sui costi per l'energia.
Al 21 agosto sono 144 le domande presentate, per una mole di contributi che supera la dotazione di 10,5 milioni di euro stanziati. "La Regione", ha per assicurato l'assessore, "come gi dimostrato anche in passato,  pronta a valutare il rifinanziamento della misura, che scade il 30 settembre, per garantirne la piena copertura". Ai Confidi, invece, sono stati destinati 3 milioni di euro con l'ultima legge di assestamento per abbattere i costi delle garanzie e facilitare l'accesso al credito delle imprese colpite dall'aumento dei costi energetici. "Se il prezzo del carburante dovesse continuare a salire, la Regione continuer a esserci e valuter ulteriori interventi", ha assicurato Bini.
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3,9.
milioni.
Gi stanziati.
nell'ambito.
della procedura.
avviata a maggio.
dalla giunta.
il vertice.
A Udine ieri.
l'incontro.
con i rappresentanti.
delle categorie.
economiche
