Tiziana Carpinelli.
Il sopralluogo.
In tempi che per qualsiasi pubblica amministrazione sono un miraggio la propriet del Marina Monfalcone ha rimescolato le carte all'ex Hannibal attraverso una riqualificazione globale coi fiocchi, che ha portato al territorio un centro d'eccellenza internazionale della vela, la Red Bull sailing Academy inaugurata l'altra estate, punti di ristorazione, risistemati pontili, un albergo e una spiaggia a gestione pubblico-privata con servizi di qualit. Un nuovo porto, di fatto, sul golfo di Panzano.
E non finisce mica qui, perch come sottolineato ieri in un sopralluogo dall'amministratore delegato Hans-Peter Steinacher: s' a met del guado, la prima parte del piano di sviluppo  assolta.
Le novit: a breve i diportisti potranno contare in zona Sodena su un nuovo distributore di carburante nautico che mancava da 15 anni sul litorale, marchio Q8. E poi su una seconda struttura ricettiva con affaccio sul mare, pi grande, da 18 camere, oltre a quella gi presente, di otto, battezzata nell'agosto 2025; e, sempre in zona Marina Nova, nell'Isola dei Bagni, un ulteriore locale che a seconda delle esigenze si potr adattare pure a sala conferenze, oltre che a esercizio pubblico, per un aperitivo tra le onde.
Non bastasse: sull'ampia area verde da 11 ettari, retrostante la spiaggia (per met libera e per met in concessione), sar declinata la vocazione sportiva e ginnica: circuito aperto tutto l'anno ai cittadini che amano stare immersi nella natura.
La zona, peraltro,  stata completamente ripulita con l'eliminazione degli alberi pericolanti, sostituiti da nuovi innesti.
E ha visto l'inserimento di giochi per bambini.
Il distributore.
La svolta pi popolare  ovviamente quella del distributore nautico di gasolio, la.
petrol station.
, molto atteso dai titolari di scafo in una Monfalcone con "peso specifico" che si esprime soprattutto attraverso un dato di densit numerica: 197 imbarcazioni per ogni chilometro quadrato di costa, rispetto a una media nazionale di 19. L'eurodeputata Anna Cisint, che assieme al geometra Giorgio Pinelli, responsabile dell'Unit operativa Economia blu del Comune, ha effettuato la visita in tandem con l'ad Steinacher ha sottolineato: "L'ultimo impianto del genere risale in regione a vent'anni fa circa, al Porto San Rocco di Muggia". L'impianto, un chiosco con struttura green, in legno e vetro, potr servire tre barche simultaneamente, nell'ex area Sodena (profondit di 3,8 metri). Dove c' spazio acqueo per restare pure in coda, eventualmente.
Inoltre, aspetto sottolineato da Steinacher, i diportisti potranno, nell'attigua struttura creata ad hoc, scaricare acque nere e di sentina, queste ultime grazie a un serbatoio interrato dalla capienza di 10.000 litri, le prime tramite il collegamento fognario del marina.
L'avvio del distributore? A gennaio.
In realt la struttura  pressoch ultimata, mancano le scartoffie, cio quella parte di burocrazia che attiene le autorizzazioni delle competenti autorit. Per questo si stima che l'impianto sar operativo "tra Natale e inizio anno", come precisato dall'architetto Giancarlo Pelosi che segue l'iter. Impianto esclusivamente nautico, sia chiaro, perch non collegato alla strada.
Non ci si potr rivolgere l con la tanica per acquistare un po' di gasolio da infilare nella vettura, l'ha precisato l'ad.
La ciclabile.
Nell'interlocuzione tra propriet e Comune, ha quindi spiegato Cisint, s' assunto "l'impegno verbale a realizzare il tratto di ciclabile che manca dal ponte sul Brancolo al muro azzurro anti mareggiata di Marina Nova". Per completare il collegamento alla pista che attraversa l'argine fino alla Julia e oltre.
L'amministrazione, dal suo canto, punta a mettersi a caccia di risorse nazionali per il consolidamento del ponte: "Ne parler con il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini.
A noi non interessa la doppia carreggiata, bens la sua tenuta, che sia in grado cio di sopportare anche il passaggio di mezzi pesanti, ad esempio per il rifornimento di gasolio". Una stoccata alla consigliera di Insieme con Moretti Michela Percuzzi che reclamava il raddoppio di corsia.
Mentre sul campo europeo Cisint vorrebbe pescare l'iniezione di fondi per un "Mose.
de noaltri.
", cos da combattere le impetuose mareggiate da scirocco e gli effetti nefasti sulla battigia.
Previsto infine un innesto di videosorveglianza pubblica e privata su Marina Nova.
Perch, come messo in evidenza dall'ad di Marina Monfalcone, "una giovane donna si deve sentire sicura in qualsiasi momento, anche la sera, nella frequentazione dei vari luoghi".
Il nuovo albergo.
Del raddoppio ricettivo, dopo la prima.
guest house.
aperta la scorsa estate, ha parlato invece l'altro architetto ingaggiato dalla propriet, Federico Fabbro, che ha ripercorso la storia del sito, rilevando, nel complessivo restyling, l'armonizzazione con l'ambiente circostante e le linee preesistenti: "Il secondo albergo sar ultimato a fine 2028: lo affiancher una struttura adibita a magazzini". In fondo, un locale bis, in quella che storicamente fu la sede originaria della societ Pietas Julia. "L'accoglienza nelle strutture ha lavorato bene", ha concluso Steinacher, "ci piace aprire il Marina a tutte le persone: di qui, della regione e da fuori Paese".
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L'area verde.
Gli 11 ettari sul retro.
della spiaggia.
avranno destinazione.
sportiva e ginnica.
La sicurezza.
Telecamere private.
e pubbliche, nuova.
pista ciclabile.
e consolidamento.
del ponte Brancolo.
L'albergo gi realizzato, quello nuovo in cantiere e il distributore di carburante nautico.
Foto Bonaventura.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
