Tiziana Carpinelli.
L'indiscrezione.
Ci sono cartelli trafitti da sguardi distratti di cui non resta memoria.
E altri che, una volta eretti, non solo rimangono impressi, ma alimentano un flusso di riflessioni incessanti, perfino proteste.
Rientra senz'altro in questa seconda categoria il "vietato sedersi" pi discusso di sempre, a Monfalcone.
Ora, per, si assiste a una svolta.
Attesa.
La novit.
Dopo 32 settimane di sguarnito monito  era del tutto privo di una sanzione pecuniaria e pertanto di conseguenze pratiche sul portafoglio dei trasgressori (che difatti l'hanno bellamente ignorato)  il segnale stradale apposto a fine gennaio dall'amministrazione Fasan ha davvero i giorni contati.
S'allunga la sua ombra, al Punto pi a nord del Mediterraneo, sul viale del tramonto.
La votazione.
Una fonte che chiede di restare anonima, ma ben informata sui fatti, riferisce di una seduta di giunta, la scorsa settimana, in cui s' affrontata di petto la spinosa faccenda.
Non solo: alla fine l'esecutivo ha votato il nuovo facsimile di cartello, destinato a soppiantare l'originale.
Termina un'era, quella del "vietato sedersi sui gradini". Il testo recher solo il divieto, preannunciato a febbraio in Consiglio comunale, di picnic e di abbandono dei rifiuti, pure in lingua inglese.
I tempi tecnici necessari a realizzare la nuova segnaletica e a posarla non distante dalla scalinata Norma Cossetto et voil, il divieto permanente sar ancorato al cemento.
Gli atti.
La ricostruzione non  solo retroscena politico.
C' un atto di indirizzo, frutto proprio della partecipata seduta di giunta (assente solo l'assessore Paolo Venni) del 26 agosto, affisso all'albo pretorio, che tratta la "valorizzazione del Punto pi a nord del Mediterraneo", "vera e propria piazza sul mare", un luogo "distintivo e di riferimento del processo di rigenerazione urbana realizzato in questi anni". L'amministrazione s'impegna a promuoverlo e a valorizzarlo con "adeguate iniziative". Nella deliberazione giuntale si ricorda come il porticciolo sia sede di collegamenti marittimi attraverso il Delfino verde, di attrazione turistica (e non solo) per la "presenza di esercizi pubblici e di ristorazione particolarmente qualificati" e offra "spazi per la nautica". Non si possono scordare, poi, la destinazione a location di Promomare e il suo essere punto di saldatura della citt col golfo.
Per questo "necessita di una sensibilizzazione  anche con l'opportuna cartellonistica  affinch ognuno possa contribuire a tutelarne il valore e la bellezza". Ecco l'ingresso della nuova segnaletica.
La vicenda.
Che il cartello infilzato a ridosso del porticciolo fosse "provvisorio", del resto, lo aveva sottolineato gi lo scorso inverno il sindaco Luca Fasan: bersagliato dalle critiche del centrosinistra, con un triplete di interrogazioni, ne pronosticava l'adieu a Pasqua.
E' durato fino a settembre.
Gi nell'assise, alla fine, s'era convenuto su un pi sobrio "divieto di bivacco", che pure era stato foriero di interrogativi postumi, soprattutto sulle forme secondo cui un "bivacco" si manifesterebbe.
Il concetto  labile.
Per il dizionario Treccani, che riconduce la parola al termine francese.
bivouac.
, a sua volta probabilmente dal tedesco-svizzero.
biwacht.
, indica una "sosta all'aperto, di breve durata e per lo pi notturna, di truppe in movimento, o di gruppi di persone in viaggio, durante una lunga marcia". Di qui, probabilmente, la scelta finale ricaduta sul decisamente pi intuitivo "divieto di picnic" e abbandono di rifiuti, cos da non dar adito a ulteriori fraintendimenti.
In futuro.
Dunque ci si potr accomodare, senza pi risultare "disubbidienti", sui gradoni, in conformit al loro logico uso.
E soprattutto al rendering iniziale dell'opera pubblica l realizzata su input del Cisint I, peraltro con benedizione (non scontata) dell'opposizione che l'ha sempre definita un lavoro pubblico ben riuscito.
Ma guai, in futuro, a lasciarsi andare, l, al "consumo di alimenti o bevande": picnic banditi.
Se si vuol pasteggiare en plein air, ci sono altri posti.
Pi consoni.
Le norme.
Il nuovo veto trova appiglio sul Regolamento di Polizia urbana ed  teso al decoro urbano, essendosi verificati, a detta dell'ente, diversi episodi di incivilt, con lattine, cartoni e cicche sganciati a terra.
Un'esigenza gi riscontrata al parco della Rocca.
Dove pure  stato affisso un cartello dai precisi contenuti, con rimando appunto al Regolamento: "In area carsica  sempre vietato: il picnic e il consumo di alimenti e bevande al di fuori delle aree attrezzate". Inoltre niente "fuochi e griglie" e immondizia fuori dai cestini.
La valorizzazione.
Non finisce qui, al Punto pi a nord del Mediterraneo, di cui  stato altres depositato il brevetto per la tutela della sua denominazione.
La giunta Fasan ritiene infatti, da delibera 203, che "la funzione di richiamo del luogo e dei servizi che vi trovano collocazione" sia da promuovere "con la sistemazione di idonea segnalazione sulla rotonda". Un richiamo alla "Rosa dei venti", per rendere "visibile e identificativo" il sito.
Sempre l'ente intende portare avanti "le azioni previste dal progetto europeo "Presport-Promuovere hub portuali verdi e intelligenti nell'Adriatico" e la proposta di sistemazione di due targhe di intestazione al Punto pi a nord del Mediterraneo dell'area di delimitazione del belvedere a mare, nel comprensorio".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Punto pi a nord.
Delibera.
per la valorizzazione.
del sito del porticciolo tutelato.
con brevetto.
Il cartello "vietato sedersi" al Punto pi a nord del Mediterraneo.
Foto Katia Bonaventura.
Tempistiche.
Votato il facsimile.
del testo (pure.
in inglese) bisogner.
attendere la neo segnaletica da fare
