Francesco Fain.
L'intervista.
Si moltiplicano i bivacchi notturni di migranti in attesa di ottenere lo status di rifugiato politico.
L'ultimo episodio, segnalato con veemenza dal Comitato decoro, ha riguardato il giaciglio ricavato all'interno dell'obelisco della pace Go!Pharus, nel cuore del piazzale della Casa Rossa. "Una situazione igienicamente inaccettabile", la contestazione.
Ne abbiamo parlato con il prefetto Ester Fedullo che informa di aver messo gi in atto tutta una serie di strategie, a cominciare da una comunicazione inviata al Ministero dell'Interno perch vengano effettuati pi trasferimenti di richiedenti-asilo in altre regioni, cos da allentare la morsa su Gorizia.
Prefetto, le segnalazioni sono continue e la preoccupazione sale.
I cittadini possono essere rassicurati?
"Assolutamente s. Stiamo monitorando il fenomeno.
E, gi nell'immediato, ho ritenuto di convocare una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Sono stati disposti pi controlli con un potenziamento della vigilanza nei luoghi dove abitualmente stazionano i richiedenti-asilo, attraverso attivit che saranno concordate nell'ambito di un tavolo tecnico, con la partecipazione delle forze di polizia nonch di personale della Polizia locale".
Ma i cittadini chiedono soluzioni immediate.
Quali sono le strategie?
"Intanto, non parliamo di criminalit. Sicuramente,  un problema di decoro e di igiene perch, molte volte, lasciano dietro di s anche immondizia.
Non lo considererei un fenomeno allarmante anche perch i bivacchi non sono continui: in certi giorni ce ne sono di pi, in altre di meno.
Si tratta di persone in attesa di accoglienza e noi stiamo lavorando, con attenzione, per inserirli nella rete dell'ospitalit. Poi, c' altro".
Si spieghi meglio...
"Abbiamo chiesto la collaborazione del Ministero dell'Interno per incentivare i trasferimenti nelle altre regioni.
Le nostre strutture di accoglienza sono piene (come il Cara di Gradisca d'Isonzo, ndr) e, quindi,  necessario che si attivi questa strategia in maniera tale da alleggerire la posizione di Gorizia".
Quindi, non ritiene sia necessario adottare misure "pi forti"?
"No.
Non si rendono necessarie strategie pi incisive perch, lo ripeto, non parliamo di criminalit. L'importante, ed  quello che stiamo facendo,  monitorare attentamente i flussi, gli arrivi e le persone.
Come ho spiegato in precedenza, all'attenzione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato anche l'assessore alla Sicurezza e il comandante della Polizia locale del Comune di Gorizia oltre al dirigente della Polizia di frontiera, abbiamo affrontato, con la dovuta accuratezza, la situazione relativa alla presenza di stazionamenti di migranti provenienti nel capoluogo dalla rotta balcanica.
E ci sono, e continueranno ad esserci, pi controlli sul territorio".
Nei giorni passati, aveva fatto sensazione la foto dei bivacchi davanti alla Prefettura.
Qual  il suo pensiero?
"Sicuramente,  un episodio (che poi non si  pi ripetuto) che ha destato la nostra attenzione.
Gli agenti sono intervenuti nell'immediatezza, spiegando ai richiedenti-asilo che, l, non potevano stare.
La Prefettura, in quanto tale,  un obiettivo sensibile ed  chiaro a tutti che il livello, appunto, di attenzione  massimo".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
La riunione.
Il Comitato per l'ordine pubblico.
ha deciso di potenziare i controlli.
in tutta la citt.
la strategia.
"Non  criminalit.
Sono persone.
in attesa di entrare.
nella rete.
dell'accoglienza"
