Sguardi.
"Tenere il luogo" vale a dire non soltanto preservarlo, ma renderlo presente attraverso l'esperienza, l'uso e la relazione.
E' il tema scelto quest'anno per il 16 Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea Hold The Place le cui premiazioni si terranno allo Studio Tommaseo di Trieste (via del Monte 2/1) venerd alle 18. A seguire verr inaugurata la mostra conclusiva del concorso, curata dalla sua giuria internazionale, esponendo le opere dei finalisti e dei progetti vincitori.
La mostra sar visitabile fino al 25 settembre 2026. Il catalogo della mostra sar pubblicato online.
Ai partecipanti di Hold The Palce  stato chiesto di concepire un oggetto capace di interpretare il mantenimento e l'attivazione della memoria.
In particolare per questa edizione, i designer internazionali sono stati invitati a confrontarsi con due temi legati al Friuli Venezia Giulia: un tema generale dedicato al territorio e un tema speciale incentrato su Venzone, a cinquant'anni dal terremoto del 1976.
Il tema speciale Venzone ha invitato a interpretare, attraverso il design, i concetti di resilienza, comunit e ricostruzione, proponendo il progetto di oggetti capaci di attivare una riflessione sul rapporto tra memoria e futuro.
I premi dell'edizione 2026 sono stati decisi dalla giuria internazionale di Trieste Contemporanea come le migliori proposte presentate per i due temi della sedicesima edizione.
Debora Nania (Italia) vince il Premio Beba, offerto dalla Fondazione Franco Jesurun ETS, con il progetto Recompose assegnato al partecipante selezionato pi giovane.
Il progetto  un portaoggetti da scrivania i cui diversi elementi sono ricomposti e tenuti insieme attraverso un elemento di connessione centrale.
Questo gesto richiama simbolicamente la distruzione e la ricostruzione di Venzone dopo il terremoto del 1976.
Il gruppo formato da Luca Montanaro e Martina Mariani (Italia) si aggiudica il Venzonme Special Award assegnato al progetto Lis sisilis nus bandonin che ha interpretato pi efficacemente il tema speciale del 2026, dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
Il progetto  un sistema modulare in mattoni per la costruzione di nidi per le rondini.
Infine il Premio Gillo Dorfles/ Primo Premio Trieste Contemporanea assegnato al miglior progetto del concorso, va a Linda Baissero (Croazia), con il progetto Pedociar. La forma dell'oggetto nasce dalla morfologia del guscio delle cozze, mentre la sua funzione riprende il gesto di utilizzare il guscio come un piccolo cucchiaio per raccogliere e gustare il cibo.
La giovane designer ha intitolato il suo progetto Pedociar, come crasi tra le parole locali pedoci (cozze) e cuciar (cucchiaio).
Tra i progetti selezionati, la giuria ha inoltre assegnato due menzioni d'onore: a Francesco Buchetti per Gioza e a Marta Zagorska per Hold the place.
Nella mostra saranno esposti tutti i 18 progetti finalisti e verranno pubblicati nel catalogo online del concorso, oltre ai progetti gi citati: Progetto "Otto"  Edoardo Amoroso (Italia), Progetto "Vaso Zeno"  Patrizia Be.
rtolini (Italia), Progetto "D'uomo"  Nicola D'Apollo (Italia), Progetto "Riflesso 59"  Patrizio Della Rovere (Italia), Progetto "Audace"  Marco Fiorentino (Italia), Progetto "Il conio della memoria"  Marco Ferdinando Galdi (Italia), Progetto "Calendario 0605"  Giulia Grimaz (Italia), Progetto "Plinth"  David Ligeti (Ungheria), Progetto "Barcolana"  Alessandro Marchi (Italia), Progetto "Benandante"  Angelo Monti (Italia), Progetto "Cracule"  Marco Ortis (Italia), Progetto "Volo"  Renato Righi (Italia), Progetto "Wooden mechanical puzzles"  Lszl Tompa (Ungheria).Il concorso HOLD THE PLACE si svolge con il patrocinio dell'InCE  Iniziativa Centro Europea e dell'ADI  Associazione per il Disegno Industriale e con il cofinanziamento della Regione.
Il Concorso  organizzato in collaborazione con la Delegazione Territoriale ADI del Friuli Venezia Giulia.
Linda Baissero, Pedociar, vincitrice del Premio Gillo Dorfles
