giusy andreoli.
Noventa Padovana.
Finti carabinieri e finanzieri arrestati: decisivi il controllo del territorio e l'allerta dei cittadini.
A finire al carcere Due Palazzi di Padova sono due trasfertisti della truffa, un trentanovenne campano e un ventiseienne albanese, arrestati in flagranza di reato dai carabinieri di Noventa Padovana.
I due, residenti tra le province di Napoli e Caserta e gi noti alle forze dell'ordine, sono ritenuti responsabili in concorso di rapina e truffa aggravata ai danni di due anziani.
L'episodio  avvenuto luned scorso in Oltrebrenta.
Una pattuglia dell'Arma ha intercettato un'utilitaria sospetta, gi segnalata alla Centrale operativa come mezzo utilizzato da falsi carabinieri e finti agenti per raggirare anziani.
I militari hanno avviato un appostamento e, non appena i due sospettati sono saliti a bordo fuggendo a forte velocit,  iniziato l'inseguimento, terminato poco dopo in via Cellini con il fermo del veicolo.
Al volante c'era il pi giovane, il complice sedeva sul lato passeggero.
Perquisiti, i due sono stati trovati in possesso di circa 200 euro e due telefoni cellulari mentre, nascosti in un'intercapedine del vano portaoggetti, occultati in una busta c'erano monili in oro e orologi. <br/>I successivi accertamenti hanno svelato la dinamica di due colpi messi a segno a breve distanza.
Il primo in via San Polo, ai danni di una donna di 83 anni, agganciata al telefono da un finto finanziere.
Poco dopo si era presentato il trentanovenne, che si era fatto consegnare oro e tre orologi per un valore di 7.000 euro.
La refurtiva coincide con quella recuperata nell'auto dei malviventi e gi restituita alla proprietaria.
Il secondo colpo in via Salata, vittima un uomo di 86 anni, contattato da un sedicente maresciallo dei carabinieri che chiedeva di raccogliere i preziosi per presunte verifiche.
All'arrivo del trentanovenne l'anziano, prima pronto a consegnare i monili, si  insospettito per un vistoso tatuaggio sul collo dell'uomo e ha chiesto un tesserino.
A quel punto il malvivente lo ha spintonato, strappandogli di mano una busta con i gioielli per un valore di circa 50.000 euro.
Scoperto dai vicini di casa durante la fuga, l'uomo ha abbandonato in strada il bottino per far perdere le proprie tracce.
I preziosi sono stati recuperati e restituiti all'anziano. <br/>Ieri il giudice ha convalidato l'arresto dei due indagati: per il trentanovenne  stata disposta la custodia cautelare in carcere, per il ventiseienne l'obbligo di dimora nel comune di residenza.
L'Arma dei carabinieri, nel ribadire la vicinanza ai cittadini e la priorit assoluta nella tutela delle fasce deboli, ricorda che nessun operatore delle forze dell'ordine  autorizzato a chiedere denaro o preziosi a domicilio.
L'invito  di non aprire mai la porta a sconosciuti e di segnalare immediatamente ogni minimo sospetto al numero di emergenza 112.
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La coppia di malviventi prendeva di mira gli anziani.
l'attivit.
Una pattuglia.
ha intercettato.
in Oltrebrenta.
una vettura usata.
per altri colpi
