GIANNI BIASETTO.
Cinto Euganeo.
"Ci serve un regalo speciale: un mezzo di trasporto da sei posti, attrezzato per persone con disabilit in grado di far salire in sicurezza una carrozzina elettronica". L'appello arriva dai Colli Euganei, da Maria Cristina Borromeo e Luca Di Tomasso, che dal 2015 vivono nell'ex canonica di Valnogaredo, frazione di Cinto Euganeo.
La loro casa famiglia "Aquila e Priscilla" della Comunit di Papa Giovanni XXIII sta accogliendo cinque persone tra adulti e minori in difficolt. Tra questi c' anche Francesco Yang, per tutti Ciccio, un ragazzo di 21 anni che  stato anche protagonista del film "Solo cose belle".
"Abbiamo bisogno di un mezzo adatto al trasporto di Ciccio, solo cos saremo in grado di continuare a garantirgli una vita sociale", sottolineano Cristina e Luca. "Come ad esempio un'uscita fuori porta o andare a mangiare una pizza tutti assieme.
Oltre che il trasporto per le visite e i molteplici controlli medici programmati".
I due coniugi sperano attraverso le persone di buon cuore della societ civile di arrivare all'acquisto del pulmino che verrebbe intestato alla Comunit Papa Giovanni XXIII: "La nostra casa famiglia  pienamente inserita nella collettivit. Ora si tratta di dare delle gambe nuove affinch sia nelle condizioni di proseguire l'opera di solidariet. Diamo a Francesco la possibilit di spostarsi liberamente.
La cura delle persone ai margini  una delle pietre fondanti della nostra missione 24 ore su 24".
Le persone accolte dalla casa famiglia "Aquila e Priscilla" di Valnogaredo hanno situazioni che richiedono un sostegno costante su pi fronti: educativo, sanitario, di supporto psicologico, di interazione con i servizi territoriali e con le famiglie di origine, competenze per supportare apprendimenti, percorsi scolastici ed emancipativi e ogni altro aspetto riguardante la vivibilit in un ambiente eterogeneo e complesso.
Cristina e Luca sperano che il loro appello non cada nel vuoto.
E lanciano un messaggio accorato: "Questa volta siamo noi a chiedere un aiuto.
Ci siamo ma abbiamo bisogno dell'aiuto concreto di tutti.
Saremo grati di venire sollevati anche dal solo pensiero di trovare i mezzi adatti per andare avanti nel nostro cammino.
Siccome il bene si fa bene e non con interventi casuali, ecco che il mezzo di trasporto ci spianerebbe la strada nel vero senso della parola.
Ci auguriamo che il nostro appelli venga raccolto al pi presto, in questo caso siamo chiamati a sostenerci a vicenda come fanno gli scalatori in cordata", chiude la coppia.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
I coniugi Di Tomasso con Francesco.
il veicolo.
"Ci occorre per.
le uscite fuori porta,.
per mangiare una pizza e per visite.
e controlli medici".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
