alessandro cesarato.
Solesino.
"In questi 18 anni non  cambiato nulla". Dino Torrinunti, pap di Joy, torna a parlare nei giorni dell'anniversario della morte del figlio.
Sono passati 18 anni da quella notte tra l'1 e il 2 settembre 2008, quando il figlio diciannovenne e la fidanzata Giada Dalla Santa Casa, 15 anni, morirono nell'incendio dell'Aladin Labyrint, una giostra installata a Legnaro per la sagra paesana.
Diciotto anni dopo, per la famiglia, resta soprattutto una domanda senza risposta: perch? "Ci si ricorda la data dell'anniversario ma poi non si muove nulla", dice Dino, "ci sono ancora tanti punti di domanda ma tutto  stato archiviato.
Tanti piccoli indizi non si sono trasformati in prova per riaprire le indagini". E ancora: "Vogliamo giustizia.
Non siamo persone importanti, forse non ne vale la pena.
Joy e Giada sono sempre con noi, ogni giorno, anzi ogni giorno il loro ricordo  pi vivo".
La tragedia si consum al termine della sagra.
I due ragazzi, entrambi figli di famiglie di giostrai, erano entrati nel labirinto, chiuso dopo la fine della serata, per potere stare insieme.
All'interno, per, scoppi un incendio.
La piscina con le palline di plastica prese fuoco e il fumo si diffuse rapidamente nella struttura.
Quando i vigili del fuoco arrivarono, intorno alle 2.30, le fiamme erano gi alte.
I corpi dei due giovani furono trovati all'interno, a pochi centimetri l'uno dall'altro.
Giada venne riconosciuta anche grazie a un braccialetto.
Nelle prime ore si fece strada l'ipotesi di una tragica fatalit, forse provocata da un mozzicone di sigaretta.
Ma gli accertamenti successivi introdussero elementi che resero meno semplice la ricostruzione.
Il consulente della Procura non avvalor l'origine accidentale e vennero individuate tracce di liquido infiammabile.
La procura ipotizz quindi un incendio doloso e indag per omicidio.
Il fuoco, tuttavia, aveva distrutto gran parte delle tracce biologiche e gli elementi raccolti non consentirono di arrivare a una prova decisiva.
Gli investigatori avevano guardato anche ai rapporti tra alcune famiglie del mondo dei giostrai.
Un giostraio, che aveva avuto dissapori con la famiglia di Giada, era stato indagato.
Quella notte non avrebbe avuto un alibi e, dopo il rogo, si era spostato da parenti in una regione del Centro Italia.
Le verifiche avevano riguardato screzi, litigi e il sospetto di precedenti incendi alle giostre.
Dopo una prima archiviazione, su richiesta della famiglia di Giada erano state svolte ulteriori indagini, comprese verifiche sulle telefonate tra l'indagato e i familiari della ragazza.
Anche quelle attivit, per, non avevano portato a prove sufficienti.
Nel settembre 2016 l'inchiesta venne archiviata.
Ogni 2 settembre il ricordo torna nella messa celebrata a Solesino. "Loro sono sempre con noi", ribadisce Dino.
Il dolore rimane, insieme al dubbio su ci che accadde davvero quella tragica notte.
Rimane la richiesta delle famiglie che chiedono una risposta.
Capire come e perch Joy e Giada morirono.
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le indagini.
L'inchiesta  stata.
chiusa nel 2016.
Era stato indagato.
un giostraio.
senza un alibi.
Joy Torrinunti e Giada Dalla Santa Casa, morti nel settembre 2008 in un rogo
