La replica dell'Usl 6 sui medici di base nasce in particolare dalla situazione di Salboro, dove nei giorni scorsi una lettera aperta con pi di mille sottoscrizioni chiedeva di assegnare un medico dopo il pensionamento di quello storico del rione. "L'Usl ha rilevato 29 zone carenti nel quartiere 4 di Padova in cui ricade anche Salboro", spiega la dg Benini, "al momento, nessun nuovo medico si  proposto per questa zona e per non lasciare l'utenza dell'area in difficolt, l'azienda ha prontamente attivato tutte le procedure per conferire un incarico provvisorio in sostituzione del medico dimissionario dal 1 agosto, ma l'esito  stato negativo.
Vista la situazione critica, una richiesta di un possibile aumento di massimale  stata rivolta ai medici di medicina generale della zona.
Dei 1.460 pazienti del dottore dimissionario, nell'arco del mese di agosto in 1.070 hanno gi scelto un altro professionista.
Per i 388 utenti che ad oggi non hanno ancora fatto la scelta  300 hanno meno di 65 anni  seppure nessun medico ha attualmente deciso di avere un ambulatorio a Salboro, vi  la disponibilit di un medico nel medesimo ambito territoriale.
In via Armistizio ci sono tre professionisti che sarebbero in grado di accogliere 815 utenti, mentre in via Toblino 9, alla Mandria ci sono nove dottori che potrebbero ricevere in tutto fino a 12.085 pazienti", dice Benini. "Nonostante la situazione non sia ovviamente di facile soluzione", chiarisce la direttrice, "si ritiene di poter affermare che l'Azienda ha fatto e stia facendo ogni sforzo possibile per reclutare medici di assistenza primaria da inserire tempestivamente nel territorio padovano.
Per questo spiace dei contenuti dell'appello usciti sulla stampa", conclude l'Usl.
