daniela gregnanin.
La situazione.
"La grave carenza di medici di medicina generale  una situazione nota che interessa tutto il territorio nazionale, espressione generalizzata del forte divario tra i pensionamenti e l'ingresso di nuovi professionisti e tra questi ultimi, la carenza di quelli che scelgono di esercitare questo tipo di attivit assistenziale, cos come la loro libert di scelta di dove esercitare". Queste le parole di Patrizia Benini, direttrice generale dell'Usl 6 Euganea, che ha deciso di fornire alcune delucidazioni in merito alla penuria dei medici di famiglia e di informare al meglio gli utenti su tutte le iniziative che l'azienda sanitaria sta operando per dare risposte a chi necessita di un servizio importante come quello della sanit di base.
La risposta dell'Usl 6.
Spiega Benini: "Al bando di Azienda Zero per le zone carenti di assistenza primaria per il 2026, l'Usl Euganea ha presentato richiesta per 434 posizioni che rappresentano il fabbisogno teorico di medici per l'azienda.
Il dato  stato calcolato applicando le norme stabilite dall'accordo collettivo nazionale; il numero di zone carenti deriva dall'applicazione del rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 residenti, cui va sommato il correttivo di un ulteriore medico ogni 5.000 residenti.
La formula cos calcolata viene applicata a tutta la popolazione residente di et maggiore o uguale a 14 anni".
Attualmente oltre al numero "base" di assistiti, il medico di medicina generale pu acquisire fino a 1.500 pazienti e pu incrementare ulteriormente il massimale fino a 1.800 scelte, riducendo quindi le zone carenti effettive.
In 35 mila senze medico.
"Al bando per le zone carenti 2026 hanno inviato la propria candidatura 22 medici, che in gran parte gi operavano in Usl 6 con un incarico provvisorio.
Al 31 agosto scorso in tutta la provincia di Padova, risultavano 35.456 cittadini che non avevano scelto un medico di medicina generale.
Nonostante la scarsit di medici, sottolineo che gli assistiti avrebbero a disposizione 24.500 posti presso i professionisti in servizio.
In tanti hanno aderito alla richiesta dell'Azienda di incrementare il numero di pazienti", evidenzia la direttrice che aggiunge: "Inoltre proprio per cercare di essere capillari, l'Usl 6 Euganea, ha attivato 11 servizi di Continuit assistenziale diurna (Cad) nel territorio aziendale: qui i 57 medici reclutati assistono gi 24.335 pazienti e sopperiscono alla carenza di 21 medici di medicina generale.
Per coloro invece che si trovano in condizioni di fragilit chiarisco ancora una volta, che non devono avere nessuna preoccupazione, perch l'Usl mantiene attiva l'Assistenza domiciliare".
Il medico lontano da casa.
"Dai dati certificati emerge quindi che la disponibilit di posti sia maggiore rispetto al numero di cittadini che non hanno scelto il medico.
Ovviamente", evidenzia Benini, "la reale e ampia capacit e disponibilit di offerta di assistenza come non  automaticamente in grado di rispondere alle comprensibili esigenze dei cittadini di avere l'ambulatorio del proprio dottore nelle vicinanze della propria abitazione o dove era presente in precedenza.
Ricordo, che i medici di assistenza primaria sono lavoratori che operano in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale e al momento del conferimento dell'incarico da parte dell'Usl, hanno la facolt di scegliere all'interno dell'ambito territoriale di riferimento, la sede dell'ambulatorio dove svolgere la propria attivit".
Come si gestisce la carenza.
"L'Azienda ha sempre aperto un avviso per la predisposizione di una graduatoria aziendale di medici disponibili al conferimento di incarichi a tempo determinato o all'affidamento di sostituzioni nell'ambito della medicina generale, valido per l'anno 2026: in data odierna gli iscritti sono 355. Da questa graduatoria gli uffici aziendali cercano i medici per coprire le esigenze ma, come detto, non  possibile obbligare all'apertura di un ambulatorio in una determinata sede per cui la disponibilit generale non sempre si concretizza sull'esigenza specifica", chiosa la direttrice.
Insomma, l'azienda ce la mette tutta, ma tra situazioni contrattuali nazionali e popolazione che invecchia, trovare la quadra non sembra una cosa semplice e comunque, se anche in 24.500 accettassero un medico non proprio sotto casa, quasi altri 11.000 utenti resterebbero comune con il problema di trovare un medico di base.
Un tema che pi volte  stato sollevato nell'ambito della politica regionale sulla sanit.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
In alto la sede dell'Usl 6 in via degli Eremitani.
Sotto a sinistra Patrizia Benini e a destra due medici.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
