ALBERTO VITUCCI.
Venezia.
E' l'ultimo "re del remo" rimasto.
Campione di voga insuperato, 12 vittorie in regata Storica, pescatore in giovent, oggi squerariol e costruttore di gondole.
Un grande conoscitore della laguna e delle sue tradizioni pi antiche.
Un'icona che non si rassegna alla mediocrit di chi pensa solo al guadagno turistico e trascura la storia.
Tra qualche giorno Gianfranco Vianello detto"Crea" compir 80 anni.
Un'et che non gli dai, vista la grande forza e il lavoro di eccellenza che ancora oggi regala alla citt. Alle otto del mattino Franco  gi all'opera nel suo cantiere della Giudecca, un luogo abbandonato che nei primi anni Novanta venne recuperato grazie a importanti investimenti e all'aiuto della prima giunta Cacciari, ed  diventato oggi il Consorzio della Cantieristica minore.
Il logo dove si costruivano le navi mercantili (ex Comv)  tornato a vivere, oggi popolato di artigiani del legno, dei tessuti, delle barche.
Crea nella sua vita ha costruito centinaia di gondole, ognuna diversa dall'altra dice, prima nel piccolo squero di Sant'Elena, poi alla Giudecca, l'isola dove  nato nel 1946. Famiglia di pescatori moecanti, che andava alla pesca dei granchi, poi campioni del remo, poi gondolieri.
Antenati illustri che compaiono nei ritratti e nei libri di storia della voga veneta come Sergio e Italo.
I Crea, insieme ai Fongher e ai Ciaci, pi di recente i D'Este e i Vignotto, sono le grandi dinastie della voga dove l'arte di portate la barca a forza di remi veniva tramandata di padre in figlio, oggi quasi scomparse.
Alla vigilia della Regata Storica 2026, Crea ricorda i tempi i cui la gara la viveva in Canal Grande, tra ali di folla festante.
Poi da giudice di gara, fino a qualche anno fa.
Oggi la vedr dalla riva.
Ma ci tiene a presentare i suoi ultimi allievi, Nicol Padoan e Andrea Giovanni Rendine: sono tra i favoriti nella categoria giovanissimi, dove correranno con il pupparino arancio.
Crea li ha allenati con cura, come gi fece con altri giovani campioni a cominciare da Roberto Busetto. "Come diceva Ciaci, vale pi un dilettante preparato che un professionista che non si allena", sorride ,"Questi ragazzi sono il nostro futuro.
Scommetto su di loro".
Nel cantiere delle gondole alla Giudecca altri giovani apprendisti imparano il mestiere di costruire e riparare le barche pi famose al mondo.
Un'arte antica, che in pochi ormai maneggiano.
Crea distribuisce segreti e consigli imparati a sua volta da Nino Giuponi e dal grande maestro Tramontin, Nedis, e poi suo figlio Roberto.
"Devi fare una gondola, non qualcosa che ci somiglia", mi diceva Nedis. E negli ultimi anni proprio alla scuola di Crea sono cresciuti i due giovani pi promettenti nel panorama dei maestri d'ascia, Silvia Scaramuzza, gi campionessa del remo, e Francesco Stenghel. Con coraggio hanno rilevato l'attivit dello squero Tramontin agli Ognissanti.
E oggi producono gondole, mascarete, pupparini.
Un'arte che deve sopravvivere a noi, simbolo e orgoglio di Venezia, dice Crea, "i nostri padri ci hanno lasciato questa meraviglia, noi abbiamo il dovere d.
i conservarla".
Nella voga ha vinto quasi tutto.
12 bandiere rosse nei gondolini, la prima a soli 21 anni in coppia con Bruno Bastasi detto "Toreto". 24 bandiere e una valanga di secondi e terzi posti.
Il titolo di "re del remo", conquistato nel 1983 dopo aver vinto insieme a Palmiro Fongher per sette volte consecutive la Regata Storica dei gondolini.
Ma Crea ha vogato con tutti i grandi campioni del passato, da Albino Dei Rossi Strigheta a Ciaci, a Bepi Fongher, suoi maestri e duri avversari negli anni Settanta.
Adesso si  "ritirato" alla Giudecca, nel suo cantiere che odora di legno e di resine.
Lavora 12 ore al giorno e spoega l'arte della vga ai giovani allievi.
Al piano di sopra il ristorante "Al Storico" dove si vede la laguna sud e troneggiano nelle bacheche medaglie, ritratti e bandiere conquistate nella sua carriera infinita.
Luogo di riunioni.
e di festeggiamenti dei nuovi campioni, dove Crea  sempre il grande saggio che dispensa consigli.
E canta con una voce superintonata le arie di opera tra gli applausi e qualche lacrima di commozione.
Ottant'anni portati benissimo.
Lunga vita, vecchio leone.
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IL PROTAGONISTA.
Tra pochi giorni.
far ottant'anni.
Ma ogni mattina.
alle 8  gi al lavoro.
nella sua bottega.
Gianfranco Vianello Crea (foto Roberto Catullo)
