Giuseppe Malaguti.
Udine.
Sala Stampa.
Il Venezia incassa il terzo semaforo rosso consecutivo tra campionato e Coppa Italia.
Nonostante il risultato penalizzante, il tecnico Giovanni Stroppa sceglie la via dell'equilibrio nel post-gara, analizzando lucidamente una prestazione speculare, vissuta su due binari totalmente opposti tra la prima e la seconda frazione di gioco.
L'avversario di turno, l'Udinese, si  dimostrato compagine di assoluto valore, cinica nello sfruttare i passaggi a vuoto dei lagunari e abile a risalire la china nel momento di massima pressione. "Abbiamo espresso un calcio molto ben giocato, sia sotto il profilo fisico che sotto l'aspetto squisitamente tecnico.
In questa fase iniziale della stagione noi lavoriamo per la prestazione, ed  per questo che mi dichiaro comunque soddisfatto di quanto espresso dalla squadra nelle prime tre partite ufficiali disputate" Il tecnico non cerca scuse ma fotografa un calo fisiologico legato alla condizione atletica.
"Nel complesso, finch abbiamo retto fisicamente, abbiamo messo in campo una bella partita.
Dopo questa partrita, nonostante il ko, porto a casa risposte in pi e indicazioni chiare, soprattutto perch arrivate contro un avversario di assoluto valore e spessore come l'Udinese". La luce si  spenta progressivamente nella ripresa, quando i friulani hanno alzato il baricentro e l'intensit agonistica, mandando in tilt i meccanismi difensivi del Venezia.
Stroppa analizza il ribaltamento d'inerzia con grande onest intellettuale, dando i giusti meriti alla compagine rivale: "L'Udinese  stata molto pi presente nella ripresa, ha battagliato su ogni pallone con ferocia.
Non dobbiamo guardare solo in casa nostra: non c' stato esclusivamente un nostro calo, ma c' stata la netta crescita dei nostri avversari".
Il vero fulcro del problema, secondo il tecnico, risiede nell'attenzione nei momenti chiave del match e nella gestione dei singoli duelli. "Bisogna aumentare drasticamente il livello di attenzione.
Quando cominci a perdere i duelli individuali, la gara si complica inevitabilmente.
Dobbiamo migliorare in fretta sui particolari e sui singoli dettagli: l'unica ricetta che conosco  lavorare ancora di pi e ancora meglio in settimana" Il rammarico pi grande della serata resta la mancata gestione del vantaggio, un peccato di giovent che  costato carissimo: "Abbiamo sicuramente concesso qualcosa dietro, ma eravamo stati bravi a sbloccare la gara.
Il vero rimpianto  non averla chiusa quando ne abbiamo avuto l'opportunit". Sulla gara del giovane Gomes: "A Gomes avevo chiesto di fare cose semplici e le ha eseguite bene, senza strafare e mettendosi al servizio della squadra.
Ha terminato la partita con i crampi, ma  una condizione comune a tanti altri ragazzi in questo momento della stagione". Infine, sul mercato, l'allenatore del Venezia ha preferito glissare. "Per quanto riguarda il mercato ha gi parlato ampiamente il direttore Filippo Antonelli.
Siamo assolutamente in perfetta sintonia su ogni scelta.
Ora il mercato  chiuso e la mia unica priorit  il campo".
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L'allenatore del Venezia Giovanni Stroppa durante il match contro l'Udinese che ha visto gli arancionerove uscire sconfitti (Foto Petrussi).
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Le sconfitte consecutive incassate dalla squadra di Giovanni Stroppa che dopo la vittoria con il Modena non  riuscita ritrovare n i tre punti in campionato n a proseguire il percorso in Coppa.
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La rete di Sagrado che spezza il digiuno dopo due gare stagionali in cui il Venezia  uscito a secco di gol.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
