Alessandro Abbadir.
Mirano.
"Le condizioni proposte dal nuovo gestore sono peggiorative.
Cos si mette a rischio anche la regolare partenza del servizio il 10 settembre".
Cresce la preoccupazione tra i lavoratori del servizio di integrazione scolastica del distretto Mirano-Dolo, sostenuti dal sindacato Fp Cgil, dopo la decisione dell'Usl 3 di risolvere il contratto d'appalto con la cooperativa Codess. Il loro compito  assistere gli alunni disabili in tutte le necessit extra formative, dall'andare in bagno alla mensa.
Oggi alle 10.30 protesteranno davanti alla sede dell'Usl 3 in via Don Tosatto a Mestre.
Le richieste.
Cosa chiedono gli operatori? Al centro della mobilitazione c' innanzitutto la richiesta di un contratto continuativo sui 12 mesi, attraverso l'uso della banca ore, in modo da garantire continuit di reddito anche nei periodi di sospensione dell'attivit per le chiusure scolastiche estive, natalizie e pasquali.
Il contratto part-time ciclico verticale proposto dal Consorzio Blu comporta invece due mesi privi di retribuzione. "Stiamo parlando di circa 130 operatori socio-sanitari ed educatori che ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale ai ragazzi con disabilit nelle scuole del Miranese e della Riviera del Brenta", dichiara Chiara Cavatorti della Fp Cgil Venezia, "Sono prevalentemente donne, con contratti part-time e retribuzioni gi basse.
Non accetteremo che un cambio di gestione diventi il pretesto per peggiorare ulteriormente le loro condizioni di lavoro".
La trattativa.
La trattativa  gi stata avviata con il Consorzio Blu, ma il quadro emerso per il sindacato  preoccupante: le condizioni proposte dal nuovo gestore risultano peggiorative rispetto a quelle attualmente riconosciute. "A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico siamo ancora davanti a una forte incertezza", prosegue Cavatorti, "Su un servizio cos delicato non si pu arrivare all'ultimo momento senza garanzie.
La continuit di un servizio pubblico non pu essere costruita sulla precariet economica di chi quel servizio lo garantisce".
Buoni pasto a 4 euro.
Peggiorativa anche la proposta sui buoni pasto, il cui valore sarebbe di soli 4 euro.
Resta aperto il nodo dei rimborsi chilometrici.
Le lavoratrici e i lavoratori utilizzano regolarmente le proprie automobili per gli spostamenti e la Fp Cgil Venezia chiede l'applicazione del contratto collettivo veneto. "Non  pensabile che benzina, manutenzione dell'auto e spostamenti necessari per garantire il servizio vengano scaricati sulle tasche dei lavoratori", conclude Cavatorti, "Chi usa il proprio mezzo per lavorare deve vedersi riconosciuto un rimborso adeguato e il tempo di lavoro".
La risposta dei sindaci.
Una risposta arriva dal presidente della conferenza dei sindaci dell'Usl 3 Serenissima, Andrea Martellato: "Si  deciso di cambiare la cooperativa che fornisce operatori e servizi", dice, "ma , fin da subito,  stato spiegato che tutti i lavoratori prima impiegati in Codess sarebbero stati ricollocati all'interno del Consorzio Blu, una realt che gi opera nel territorio metropolitano.
C' anche una necessit espressa dal nuovo consorzio di assumere addirittura pi personale rispetto ai 130 ex Codess".
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Sciopero in una mensa scolastica
