Jesolo.
Un'anomalia dell'impianto elettrico all'origine dell'incendio dello Yacht di 18 metri che si  incendiato ed  colato a picco domenica sera al largo del faro di Jesolo.
Si rafforza l'ipotesi del cortocircuito elettrico che potrebbe aver interessato il generatore o il condizionatore dell'imbarcazione del manager trevigiano Giorgio Viezzer. Durante l'inverno il Posillipo Technema 58 era stato oggetto di accurate manutenzioni.
Le operazioni di rimozione del relitto sono rinviate alla settimana prossima.
Intanto, lo specchio di mare  interdetto dalla guardia costiera nel raggio di 500 metri fino al completamento delle operazioni.
Escluso il danno ambientale, le panne assorbenti sono disposte per contrastare eventuali perdite di carburante.
Anche ieri sono stati impegnati i sommozzatori del 1 Nucleo operatori subacquei della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto, intervenuti per effettuare accertamenti sul relitto e verificarne le condizioni.
I sommozzatori hanno ispezionato lo scafo, verificando l'eventuale presenza di perdite di sostanze inquinanti e controllando lo stato delle panne assorbenti posizionate in via preventiva, con la funzione di contenere possibili dispersioni nell'ambiente marino.
E' stata effettuata anche una ricognizione aerea con il velivolo Manta 10-02 della Guardia costiera che ha effettuato un sorvolo sul punto dell'affondamento, per una verifica dall'alto dello specchio acqueo interessato.
Non sono state rilevate criticit. L'intervento dei sub e del velivolo  una delle fasi del dispositivo attivato dalla Guardia costiera immediatamente dopo l'emergenza, dopo la priorit iniziale di salvare le 11 persone a bordo.
I militari si sono poi concentrati sulle possibili conseguenze ambientali dell'affondamento.
Nelle ore successive, la Guardia costiera ha disposto e coordinato le attivit per la prevenzione di ogni possibile forma di inquinamento, assicurando il monitoraggio dello specchio acqueo interessato e predisponendo le necessarie misure di contenimento.
Le attivit di monitoraggio e controllo proseguiranno nei prossimi giorni, in attesa dell'avvio delle operazioni di rimozione del relitto.
&#8212;g.ca.
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
I sub della Guardia costiera durante le ispezioni in immersione per verificare le condizioni dello scafo ed eventuali rischi di inquinamento.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
