VIAREGGIO Dalle rive del Massaciuccoli all'Estremo Oriente, la geografia della creativit viareggina continua ad allargare i propri confini, dimostrando come un'eredit culturale immensa non sia un reperto da custodire sotto teca, ma materia viva da far viaggiare nel mondo.
Lo studio artistico Imaginarium, fondato da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni, si appresta ad aprire una nuova, straordinaria finestra sul panorama internazionale con la tourne asiatica di Turandot delle Stelle, l'innovativo progetto di videomapping e musica dal vivo nato per il centenario dell'ultima opera pucciniana e sostenuto dai patrocini della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca e della Fondazione Simonetta Puccini.
L'operazione culturale alla base del progetto ha la brillantezza delle idee semplici e profonde.
Nella genesi di Turandot, l'Oriente arriv a Puccini in forma mediata, filtrato dai carillon spediti a Torre del Lago, da racconti sfumati e spartiti esotici.
Imaginarium decide di ribaltare questo asse geografico e temporale: non  pi la suggestione asiatica a viaggiare verso il Lago, ma  il Maestro stesso a farsi viandante, ad attraversare il tempo per incontrare dal vivo le culture musicali del pianeta.
La prima tappa di questo incontro poetico si compie oggi all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, dove il pianoforte e la ricerca elettronica di Davide Giannoni dialogheranno direttamente con le campiture ancestrali del koto di Hosokawa Takahiro e le sfumature contemplative dello shakuhachi di Yashiro Saori.
Pochi giorni dopo, il 9 settembre, la rotta toccher Seoul, al Guro Arts Valley Art Theater, per un Media-Concert che vedr il duo italiano fondersi con le tessiture timbriche del trio sudcoreano Hangang Factory. In ogni approdo, la musica pucciniana si spoglia di ogni ingessatura per farsi linguaggio puro, capace di annullare qualsiasi distanza.
A dare corpo visivo a questa architettura sonora  il marchio di fabbrica che ha reso Pasquinucci e Giannoni ambasciatori dell'ingegno viareggino: la scelta radicale del disegno a mano su carta, poi animato digitalmente.
In un'epoca dominata dall'algoritmo visivo e dalla grafica seriale, Imaginarium riafferma la nobilt del tratto artigianale che si fa scenografia dinamica.
E' la stessa sintesi di poesia e tecnica che ha gi conquistato i grandi palcoscenici di Chicago, Los Angeles e Vienna, valendo al collettivo il Premio Mercurio Alato del Maeci.
Prima di proseguire verso la California e il Teatro Sociale di Como, il viaggio di Turandot delle Stelle racconta una storia che ci riguarda da vicino: quella di una Viareggio capace di restare fedele alle proprie radici non per nostalgia, ma usandole come propulsore per interpretare la contemporaneit globale.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
