di Eleonora Prayer VIAREGGIO Scuole “carrozzone” e spazi introvabili: l'allarme dei docenti per i collegi.
I recenti accorpamenti scolastici stanno trasformando gli istituti della Versilia in veri e propri “mostri” burocratici.
Un unico dirigente si trova oggi a dover gestire migliaia di studenti e oltre 200 insegnanti.
Oltre alle complessit gestionali, emerge un problema logistico inatteso: dove riunire il corpo docente? Le scuole del territorio non dispongono di aule magne o spazi capienti tali da contenere contemporaneamente oltre duecento professori per i collegi docenti.
Le nuove disposizioni ministeriali consentirebbero di svolgere le riunioni online, ma molti dirigenti frenano su questa opzione, preferendo il confronto diretto e immediato.
Sulla questione interviene Gian Michele Mostardini, segretario della Cisl Scuola Toscana Nord: "Le riunioni a distanza agevolano i docenti che vivono lontani da scuola, per, per quanto riguarda le scuole sottodimensionate, capisco bene la necessit di dover fare i collegi in presenza, almeno per il primo anno scolastico, perch gli insegnanti devono poter interagire e conoscersi". L'aspetto umano e relazionale rischia infatti di essere penalizzato dalla tecnologia: "L'online  artefatto,  meccanico, si perde l'empatia, l'emozione — prosegue Mostardini —. Non voglio certo demonizzare le riunioni a distanza, ma almeno per il primo anno gli insegnanti delle scuole accorpate hanno bisogno di conoscersi, di guardarsi e di incontrarsi fisicamente". Per superare l'impasse della mancanza di aule adeguate negli istituti, il segretario sindacale lancia un appello alla comunit locale e alle istituzioni territoriali: "E' necessario individuare spazi adatti a svolgere i collegi.
Spero che le pubbliche amministrazioni, ma anche le parrocchie, mettano a disposizione i propri locali per il bene della scuola". Senza un intervento condiviso, il rischio  che il nuovo anno scolastico parta nell'isolamento dei collegi virtuali.

