LUCCA I primi mesi del 2027 il Comune dovrebbe consegnare le chiavi di tutto l'edificio del Mercato del Carmine, in parte gi agibile e a disposizione della Fondazione (prima societ) concessionaria 4223, che nel 2023 si  aggiudicata la gestione trentennale del complesso monumentale.
Il cronoprogramma dei lavori ha subto diversi ritardi - tanto che l'intervento  stato svincolato in corsa dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per evitare scadenze troppo stringenti, pur rimanendo pienamente coperto nel quadro finanziario pubblico di circa 4,5 milioni di euro senza alcun extracosto - causati da importanti ritrovamenti archeologici che hanno obbligato Palazzo Orsetti a riprogettare gli interventi di raccordo con la Soprintendenza.
Questo per quanto riguarda la parte del Chiostro, dove tutt'ora  operativo il cantiere affidato all'impresa Pietro Lorenzini per l'adeguamento antisismico dell'edificio, che - grazie alla recente proroga di 141 giorni accordata alla direzione lavori dello Studio Intre - dovrebbe essere completato in toto a inizio anno nuovo.
Discorso diverso, invece, per la parte della Chiesa e delle vecchie botteghe affacciate sul lato degli uffici postali, gi risistemate dal Comune di Lucca.Come prevede il contratto per l'affidamento, infatti,  Palazzo Orsetti a farsi carico della ristrutturazione 'grezza' degli edifici, dove nel corso degli ultimi anni sono stati portati avanti interventi mirati all'adeguamento normativo per rendere appetibile (ma soprattutto fruibile) una struttura pericolante e dichiarata non pi agibile, con le ultime botteghe rimaste all'interno costrette a spostarsi (almeno) temporaneamente nel 2023, per consentire l'apertura del cantiere.
Nella prima parte - e cio quella della chiesa - i lavori per l'antisismica sono stati portati a termine negli anni scorsi, mentre ad oggi il cantiere rimane aperto nella parte del chiostro, con l'auspicio di chiudere e consegnare le chiavi di tutto il complesso alla Fondazione 4223 a inizio anno nuovo, rimanendo cos ampiamente entro la scadenza governativa finale di collaudo fissata a fine 2027. Terminati gli interventi strutturali pubblici, star alla societ concessionaria portare avanti le rifiniture, le migliorie e gli allestimenti interni con un piano finanziario privato stimato attorno ai 3 milioni di euro - sostenuto anche tramite Art Bonus e sponsorizzazioni - per l'ex chiesa e il lato est. Qui, nell'area del chiostro, dovrebbero rimanere visibili e disponibili al pubblico i reperti archeologici riemersi durante le scavazioni: dalle mura romane settentrionali del II secolo a.C. ai due forni a pianta circolare, fino alle ceramiche, maieoliche ed elementi vetrati appartenenti alla mensa rinascimentale del convento.
Ma per conoscere i dettagli operativi e commerciali di cosa sar il 'nuovo' Mercato del Carmine, bisogner attendere la presentazione del progetto finale da parte della Fondazione 4223. Jessica Quilici    RIPRODUZIONE RISERVATA.

