MARSCIANO Non sar soltanto un festival, ma un momento di condivisione, con due giornate per raccontare il percorso fatto, vedere da vicino ci che sta nascendo e riflettere sul significato contemporaneo dell'abitare e prendersi cura dei luoghi.
Dopo il successo dell'edizione 2025 che aveva accompagnato la presentazione pubblica del progetto del Teatro della Terra d'Umbria, “Gecko Fest“ torna sabato e domenica nel Castello di Spina con la sua ottava edizione e con una parola che racchiude il senso di questo nuovo passaggio: “Restanza“: il termine, elaborato dall'antropologo Vito Teti, racconta la scelta di restare nei luoghi senza rimanere immobili, assumendosi la responsabilit di immaginarne e costruirne il futuro.
Un concetto che a Spina trova traduzione concreta: il Teatro della Terra d'Umbria entra nella fase di realizzazione e apre il suo cantiere alla comunit svelando un nuovo spazio dedicato alla cultura, alla conoscenza, alla socialit, costruito insieme alle istituzioni locali e sostenuto anche da una campagna di crowdfunding. Il Gecko Fest si apre sabato alle 17.30 al Castello di Spina con il talk “Restanza: Abitare i luoghi”, confronto a pi voci sul valore della cultura, del teatro, della biodiversit, seguito alle 19.30 dalle spettacolo “Noi siamo un minestrone” del Teatro delle Ariette, una delle compagnie pi originali del panorama contemporaneo: attorno a due pentole dove si prepara davvero un minestrone, attori e spettatori condividono racconti, parole, cibo, esperienze.
La serata prosegue con “Tracce Sonore”, un concerto-reading che intreccia musica e parola con la voce narrante di Jaele Fo, giovane e talentuosa attrice, nipote di Dario Fo e Franca Rame, vista di recente nel film “La bolla delle acque matte“. Con Maria Cristina Lalli al clavicembalo e Andrea Ceccomori al flauto traverso proporr un percorso tra epoche, parole e paesaggi.
Per finire c' anche “La Cena della Restanza”. Si riparte domenica con “Lungo la Via del Teatro”, un trekking che attraversa sentieri e paesaggi fino a raggiungere l'area del futuro anfiteatro naturale.
Alle 11 con “Cantiere Aperto” si entrare nell'area del Teatro per conoscere da vicino il progetto e le fasi di realizzazione.
Nel Castello di Spina spazio anche anche ai pi piccoli con il laboratorio-spettacolo “Quadri da ascoltare” con letture, ascolti e attivit musicali dal vivo.
Sofia Coletti.

