PERUGIA La proposta  molto chiara: una fetta dell'imposta di soggiorno va destinata alla promozione turistica.
Il turismo in Umbria continua a rappresentare uno dei principali motori dell'economia regionale: la stagione non  ancora conclusa e per questo Federalberghi Umbria Confcommercio non intende anticipare valutazioni sui dati complessivi i conti si faranno a fine anno.
Mentre si attende dall'assessorato regionale di conoscere i dati di luglio (che mostrano qualche piccola ombra in verit), il settore sta comunque attraversando una fase indiscutibilmente positiva, con quattro anni di crescita costante alle spalle.
Secondo Federalberghi, " questo il momento di ragionare su come consolidare nel tempo i risultati raggiunti e sostenere in modo strutturato la promozione dell'Umbria sui mercati turistici". "Sarebbe un errore pensare che possiamo abbassare la guardia.
Il turismo umbro viene da anni di crescita e proprio per questo non possiamo fermarci adesso.
Dobbiamo lavorare per mantenere e, se possibile, incrementare i flussi, costruendo una strategia di promozione che abbia continuit e risorse adeguate nel tempo" dice il presidente ribadendo quanto detto alcuni giorni fa al nostro giornale.
La proposta di Federalberghi - spiega una nota di Confcommercio Umbria -  quella di mettere a sistema una quota percentuale degli introiti dell'imposta di soggiorno, ormai applicata dalla maggior parte dei Comuni a vocazione turistica, destinandola a un fondo regionale per la promozione dell'Umbria.
L'obiettivo  garantire risorse certe e continuative per sostenere una strategia regionale di promozione turistica, rafforzando la capacit dell'Umbria di presentarsi sui diversi mercati con una programmazione strutturata e di lungo periodo.
"Non parliamo di creare nuove tasse o di chiedere nuove risorse", sottolinea Fittuccia.
"Le risorse gi entrano grazie al turismo e sono importanti, ma di una scelta che consentirebbe di dare solidit e continuit a questa attivit, evitando che la capacit di programmare dipenda ogni volta dalle risorse disponibili in quel momento". Una proposta che chiama direttamente in causa la Regione Umbria, alla quale Federalberghi chiede di sostenere il confronto e di farsi promotrice di un tavolo concreto con i Comuni, attraverso Anci Umbria, per verificare la possibilit di costruire un fondo regionale dedicato alla promozione turistica.
Da ricordare a questo punto che nel primo semestre 2026 gli incassi dell'imposta di soggiorno in Umbria, derivanti dall'attivit ordinaria e da quella di controllo e verifica, hanno raggiunto quota 3 milioni 782 mila euro, segnando un incremento del +31,3% rispetto al primo semestre dell'anno precedente, quando gli incassi si assestarono a 2 milioni 879 mila.
M.N.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
