PERUGIA Da qui ai prossimi 25 anni perderemo in Umbria pi di 70mila abitanti, ma c' qualche eccezione come quella di Perugia la cui diminuzione sar molto contenuta (poco pi di 2.500mila persone pari al - 1,5 per mille) e che addirittura  destinata a veder crescere i residenti nei prossimi dieci anni.
Gli scenari Istat sulle dinamiche future della popolazione e della forza lavoro vanno viste anche in controluce.
Perch emergono dati che gli esperti avranno poi modo di elaborare ed approfondire.
Uno di questi  proprio quello del capoluogo regionale.
A fine anno c'erano 162mila abitanti che cresceranno fino a 163.400 nei prossimi dieci anni.
La tabella qui a destra spiega bene i numeri.
Non accadr questo a Terni come si nota.
Il calo sar importante gi nel 2036 e pari al 2,4 per mille, mentre salir a -7,2 per mille abitanti rispetto al 2050. Qual  allora la differenza? Perugia ha un elemento di maggiore tenuta: universit, servizi regionali, sanit, pubblica amministrazione e maggiore capacit di attrarre popolazione dall'esterno costituiscono fattori che possono attenuare la perdita.
Terni, invece, risente maggiormente della combinazione tra denatalit, invecchiamento e minore attrattivit demografica.
Dando un'occhiata ai dati si nota come sono le realt piccole e medie ad avere uno spopolamento maggiore.
La riduzione demografica non significa necessariamente che diminuiranno nella stessa proporzione le abitazioni occupate.
L'Istat prevede infatti che le famiglie diventeranno pi numerose come nuclei ma pi piccole come dimensione media, perch aumenteranno soprattutto le persone che vivono sole.
La previsione delle famiglie viene elaborata separatamente per ogni regione fino al 2050. Per Perugia e Terni questo significa che potrebbe esserci contemporaneamente meno abitanti, pi pi case necessarie per persone sole e pi abitazioni occupate da anziani.
E' un paradosso solo apparente: una popolazione che diminuisce pu continuare ad avere bisogno di un numero elevato di abitazioni perch cambiano le dimensioni delle famiglie.
Perugia rischia di diventare una citt pi vecchia ma relativamente pi attrattiva, mentre Terni rischia di diventare pi vecchia e anche pi piccola.
Ma per tutti c' un effetto a catena: meno bambini oggi significa meno giovani tra 15-20 anni e meno lavoratori tra 20-30 anni.
Michele Nucci.

