Segni Barocchi Festival prosegue oggi con lo spettacolo “Gran Teatro Bernini”, alle 21, all'Auditorium San Domenico.
La regia  di Francesco D'Alfonso.
Con Federico Gatti (Bernini), Irene Ciani (una donna), Francesco Cotroneo (Cardinale Federico Cornaro), Sabatino Trombetta (Giovannino), accompagnati da Lorenzo Sabene (liuto, tiorba, chitarra barocca) ed Enrico Torre (controtenore). Scene e maschere di Gaia Caponi, Camilla Martini, Rocco Papia.
Costumi di Elina Maria Vaakanainen, luci di Valerio Marchetti.
Assistente alla regia: Pietro Angelo Tramacere.
"Di cosa rester memoria?" - si chiede, in un profondo momento di crisi, il poliedrico artista Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) nella lettura che ne fa il drammaturgo e regista Francesco d'Alfonso - "Rester memoria di sogni o di concrete realt?". "La vita non  meno bella di un sogno - dir poi - anche se pu riuscire ad abbatterci". Bernini, infatti, riusc a sollevarsi dal suo stato di profonda prostrazione grazie allo scompiglio di un particolare incontro, che lo port a sublimare il trauma di essere stato allontanato dagli occhi e dal cuore di Papa Innocenzo X Pamphili, che si ostinava a considerarlo responsabile di un errore - ovvero delle conseguenze della costruzione dei campanili sulla facciata della Basilica di San Pietro - nonostante indagini e perizie dimostrassero il contrario.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
