TREVI Le comunit delle frazioni di Cannaiola, Picciche e San Lorenzo scendono in campo per dire 'no' alla realizzazione del mega fotovoltaico di tre impianti per una potenza complessiva di 3MW. La presa di posizione  motivata dal fatto che l'intervento gi avviato in una superfice di circa sei ettari “per caratteristiche e concentrazione, sembra non avere precedenti direttamente comparabili in Umbria“. I terreni interessati sono classificati dal Piano Regolatore del Comune di Trevi come "Aree agricole di pregio". L'area ricade inoltre nel Distretto irriguo di Cannaiola, servito dall'impianto della Piana di Trevi e Montefalco.
Con la petizione i cittadini chiedono innanzitutto la sospensione cautelativa dei lavori, per consentire gli approfondimenti necessari, e chiedono il coinvolgimento dell'Amministrazione comunale ad assumere iniziative per proteggere i terreni agricoli di pregio da interventi analoghi.
La posizione non  contraria alle energie rinnovabili, il punto  dove realizzare gli impianti: i terreni agricoli di maggiore valore dovrebbero rappresentare l'ultima scelta, privilegiando coperture, aree industriali, parcheggi e superfici gi compromesse.
La petizione vuole quindi portare all'attenzione del consiglio comunale una questione che riguarda non soltanto questi tre impianti, ma tutto il territorio agricolo della pianura trevana.
I tre impianti fotovoltaici a terra che, pur essendo oggetto di distinti procedimenti amministrativi, interessano sei ettari di territorio agricolo.
La realizzazione di impianti fotovoltaici a terra di queste dimensioni su terreni agricoli di pregio, in prossimit delle abitazioni e in un'area interessata da infrastrutture pubbliche per l'irrigazione, rappresenta una trasformazione profonda del territorio e, per chi vive in questi luoghi,  inaccettabile.
Un intervento che la comunit ritiene necessario a di chiarezza ed approfondimenti.
Per tutte queste problematiche, i cittadini chiedono un impegno politico chiaro e formale affinch situazioni come quella che sta interessando il territorio, non possano ripetersi e affinch siano adottate, nell'ambito delle competenze comunali, tutte le iniziative necessarie per tutelare i terreni agricoli di pregio dalla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra.

