FIRENZE C' chi dimentica il biglietto.
Chi non sa come comprarlo.
E chi, molto pi semplicemente, decide che quei 40 euro di multa valgono il rischio di viaggiare gratis. Sui bus toscani, per, il rischio non  pi cos remoto.
Nel 2025 Autolinee Toscane ha effettuato tre milioni di controlli, circa 10mila al giorno.
Risultato: 290mila passeggeri sono stati sorpresi senza titolo di viaggio, il 9,7%. In pratica uno su dieci.
A Firenze la quota sale: l'11% dei viaggiatori controllati era senza biglietto, per circa 130mila sanzioni.
Numeri veri, ma parziali.
Raccontano l'evasione che si riesce a vedere, quella che finisce sotto gli occhi dei controllori.
Non necessariamente tutta quella che esiste.
Perch il controllo, per sua stessa natura, fotografa soltanto chi viene intercettato: quando arrivano le squadre, c' chi scende prima, chi si mette in regola all'ultimo, chi semplicemente evita di farsi trovare.
Ecco perch il dato ufficiale va letto con cautela.
Le stime di settore collocano l'evasione reale del trasporto pubblico locale, a livello nazionale, pi in alto: tra il 15 e il 21%. Una forbice che d la misura di quanto possa nascondersi dietro quel 9,7%. La buona notizia, almeno per la Toscana,  che la curva va nella direzione giusta.
Nel 2022 i passeggeri trovati senza biglietto erano il 12,1%: in tre anni la quota  scesa di circa un terzo.
Nei primi cinque mesi del 2026 si  fermata all'8,6%. Non  un dettaglio.
Significa che controllare funziona.
Autolinee Toscane schiera 150 controllori in tutta la regione, 43 dei quali a Firenze.
La sanzione  di 40 euro.
Ma delle multe emesse, alla fine, se ne riesce a riscuotere soltanto circa la met. E c' chi, alla richiesta del documento, dichiara di non averlo con s e fornisce generalit fasulle.
Il confronto con le altre grandi citt italiane restituisce un quadro piuttosto variegato.
A Roma Atac controlla oltre 3,3 milioni di passeggeri l'anno e registra circa 180mila sanzioni; nei primi tre mesi del 2026 i controlli sono stati 927mila, le sanzioni 45mila.
A Milano la metropolitana, blindata dai tornelli, scende sotto il 2%; ma sui bus e tram di superficie l'evasione rilevata sale al 5-8%. A Torino i controlli ordinari fotografano una situazione pi contenuta, per nei blitz mirati sui mezzi di superficie si arriva fino al 18%. Bologna resta sotto il 6% con l'incremento delle verifiche.
La battaglia, insomma, non si gioca soltanto sul controllore che sale sul bus e chiede il biglietto.
Autolinee Toscane dice di avere una strategia che parte prima della multa: rendere sempre pi facile pagare.
Dodici modalit diverse, dall'app al web, dal pagamento contactless con carta o smartphone ai biglietti fisici, dagli abbonamenti alle app dei partner come Tabnet e Telepass. E adesso anche la possibilit di pagare l'abbonamento a rate.
Perch dietro quei 290mila passeggeri senza biglietto, sostiene l'azienda, ci sono almeno tre categorie.
I distratti, che non sanno come acquistare o validare correttamente il titolo di viaggio.
I furbetti, che qualche volta obliterano e qualche volta pensano "tanto non mi beccano". I trasgressori, che hanno semplicemente deciso di non pagare.
Per i primi serve informazione, anche bilingue e accessibile.
Per gli altri due il messaggio  molto pi semplice: la multa, prima o poi, arriva.
E c' un punto che va oltre la singola sanzione.
Il biglietto non  soltanto il prezzo di una corsa:  una quota del finanziamento di un servizio pubblico.
Non pagarlo significa scaricare sugli altri il costo del proprio viaggio.
Comunque sul bus, prima o poi, pu capitare che qualcuno venga a chiederti il conto.
Ilaria Ulivelli    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
