di Laura Valdesi SIENA "Continuare a lavorare, quotidanamente, su valori come coraggio, coerenza e determinazione che sono fondamentali in Contrada.
Anche per il futuro". Rappresentano il 'faro' per il priore della Lupa Giacomo Sensi.
Basilari nel suo 'programma', sin dall'inizio del mandato, dove il 'fare' Contrada e unire le varie generazioni erano all'ordine del giorno.
Concetti sempre validi? "Certo.
Sono state svolte, per esempio, una serie di attivit dall'autunno alla primavera creando gruppi di lavoro trasversali rispetto alle commissioni di societ o di Contrada che sono riusciti a coinvolgere persone di pi generazioni.
Ci ha consentito appunto attivit socio-culturali, magari raddoppiandole.
Vedi Museo d'inverno come pure 'Note d'autunno' che  stato organizzato anche a primavera.
Al contempo ho fatto un paio di discoteche invernali per i ragazzi.
Si viene a creare, per cos dire, una sorta di patto intergenerazionale nel quale c' una collaborazione dei giovani in attivit che non sono proprio le loro e poi vedi che persone pi mature, quando c' appunto da organizzare la disco invernale con 400 ragazzi a cena,  alla fine danno una mano.
E si divertono anche.
Mi  piaciuto.
E ci ha portato a questi giorni di festa in cui abbiamo preferito allungare di 24 ore  la festa titolare e ridurre di altrettante il 'Sotto le stelle'. Quattro giorni per la prima e altrettanti per quest'ultimo". Dando spazio a tanti momenti importanti della festa titolare senza trascurare le occasioni di divertimento.
"Esatto.
Stasera abbiamo la presentazione del viaggio fotografico di Luca Luchini nella 'Siena che fu', domani quelle  delle monture di rappresentanza, l'ingresso dei diciottenni, fra l'altro sabato i battesimi e domenica il giro.
Luned riposo, poi marted montiamo 'Sotto le stelle' che da mercoled a sabato vedr stand, ristoranti, musica.
L'8 settembre sar dedicato solo  alla Festa della Madonna.
Insomma, nell'inverno ha funzionato l'equilibrio fra gente pi matura e giovani, l'abbiamo voluto replicare adesso.
Credo che funzioner, c' una buona risposta". I giovani sono fondamentali.
"Vero, per  un tempo c'era ancora il rione,  tessuto fondamentale che li aiutava a trasformarsi in contradaioli.
Ora i gruppi piccoli o dei novizi da soli  impensabile che riescano da soli a gestire il volume esistente  di ragazzi e di bambini.
Noi battezziamo 48 persone sabato.
L'ingresso dei 18enni coinvolger 35-36 giovani.
Se moltiplichi questi numeri per alcuni anni, gli addetti  non possono farcela.
Quindi stiamo cercando di intervenire sugli ultimi due anni per captare le loro passioni.
Se uno desidera dedicarsi all'economato si avvicina alla relativa  commissione, per esempio.
Capisce cos se  davvero questa la sua strada". Un tema che sarete chiamati ad affrontare, come priori, sar quello delle persone in pista a Palio concluso.
Cosa ne pensa Sensi? "Una riflessione che in autunno faremo con i priori, lavorando insieme per trovare una soluzione.
Anche come Magistrato.
La  gestione dei grandi numeri  una questione comune.
Un priore da solo o con i vicari non riescono, come un tempo, da soli a gestire tutto.
Se lavoriamo per  tutti insieme, ci diamo delle linee guida, troveremo il sistema.
Le Contrade sono sempre riuscite ad autoregolamentarsi". Come sono stati i sei giorni di Palio e quale  l'auspicio del priore alla Lupa per la festa titolare.
"Come noto i priori nella Lupa stanno sempre lontani dalle tematiche paliesche.
Sicuramente sono stati con delle aspettative, la Contrada era motivata.
Ho visto una grandissima partecipazione, al di l del risultato finale.
L'auspicio che faccio per la festa titolare  di rivedere la stessa motivazione e determinazione portando avanti questi due valori nell'inverno e nel prosieguo.
Avere le idee ed essere determinati a portarle avanti: qualche volta, parlando di Palio, ottiieni risultato, a volte no per i valori positivi devi essere bravo a mantenerli vivi.
In questo puoi fare la differenza". Il progetto che il priore sogna di portare in fondo nei prossimi mesi? "In realt sono due.
Sicuramente la valorizzazione degli immobili sul territorio,  gi stata inaugurata la casa del barbaresco.
Ci sono gli orti di Fontenuova, contiamo a breve di far partire i lavori.
L'altro progetto, quello del ripopolamento del rione che, vedo anche altri priori hanno iniziato a fare, siamo al 15esimo anno.
E funziona.
Passare per Vallerozzi per il  Palio di agosto era uno spettacolo, pieno di bandiere dei contradaioli.
Cerchiamo di favorire in ogni modo il ritorno dei lupaioli nel rione.
Non chiediamo neppure i permessi Ztl come Contrada, aveva gi iniziato il mio predecessore Carlo Piperno.
A parte perch il seggio vive a 50 metri dalla Lupa, ma  anche una questione di rispetto degli abitanti, siano essi lupaioli o meno".    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
