di Laura Valdesi SIENA Capitano del Bruco Federico Cappannoli, ha fatto la relazione Palio marted sera.
La Contrada ha corso solo a luglio, non venendo estratta ad agosto.
Per quanto riguarda l'Assunta, ha visto qualcosa di interessante? "Va riconosciuta la grande vittoria di una Contrada che da tanto tempo l'aspettava e che ha messo in campo con bravura le sue possibilit e di un fantino che ha dimostrato di essere un fuoriclasse". Oltre a questo aspetto? "Direi che  quello centrale.  Poi, ho fatto anche un passaggio durante l'assemblea, la questione che questo non sarebbe pi il Palio di una volta.
Direi invece il contrario,  nella  Carriera hanno contato molto i rapporti fra le Contrade, non solo fra i fantini.
Sono emersi chiari i legami fra Consorelle,  stato proprio un bel Palio di una volta". Nel 2026 i capitani hanno scelto due lotti con nomi di fascia alta, i cosiddetti bomboloni.
"In effetti entrambe le Carriere hanno dimostrato che c' un lotto di cavalli importanti e di qualit che consente di 'giocare' con tre punte anche se poi la differenza dipende dalla monta e dalle situazioni di Palio.
Una prospettiva interessante, tornando al lotto, anche per il futuro". Favorevole dunque a replicare quelli in alto? "Con la fortuna se si fa a testate si perde.
Prima o poi torner a sorriderci.
I Palii si vincono con i cavalli buoni , ci sono tre ad oggi sopra gli altri.
Poi, ripeto, contano l'avversaria, le varie situazioni.
Il Palio dell'Assunta ha dimostrato infatti che nessun cavallo  imbattibile". Diodoro ha fatto una bella rimonta ad agosto, nonostante la penalizzazione in partenza.
"Infatti ha dimostrato di essere uno dei tre cavalli che, in questo momento, ha qualit superiori.
Resta un punto di riferimento importante". Scompiglio, come aveva previsto il capitano del Bruco, ha indossato nuovamente un giubbetto ad agosto dopo essere stato alla  finestra a luglio.
Resta il rapporto con il fantino? "Partiamo dal presupposto che sono in scadenza, sar la Contrada a decidere chi far il Palio nei prossimi due anni.
A livello personale e paliesco fino ad agosto non  cambiato niente, il Bruco non ha mancato a nessuna parola data e ci siamo ritrovati sulle basi di stima reciproca.
Straconvinto che avrebbe rimontato, un fantino che non solo ci pu stare ma pu anche rivincere il Palio". Donrodrigo nel Bruco ha dato qualche problema, nella Torre  andato un po' meglio.
"Non sta a me giudicare il Palio degli altri.
Il cavallo ha dimostrato qualche difficolt in entrambe le Carriere ma delle potenzialit pu averle.
Ad agosto contava  su un Palio di esperienza in pi, Gingillo l'ha interpretato a meraviglia". Potenzialit che non mancano a Velluto, tornando ai fantini.
"In quel giro e mezzo l'ha dimostrato.
Nessun dubbio sulle capacit professionali e umane di Dino.
Questo  un 'gioco' in cui queste ultime, se vuoi costruire dei rapporti, sono fondamentali.
E la correttezza paga". Cavalli dell'Albo ed esercizio dell'articolo 37 del Regolamento del Palio da parte dei capitani con la proposta di escludere dei cavalli.
Si dovrebbe fare in questo momento, dice il capitano della Giraffa.
"Se ha un senso ce l'ha in questa fase, a settembre.
Non puoi dire a met giugno ad un proprietario che ha investito tutto l'anno su un soggetto che non ti interessa.
L'alternativa credo sia di collaborare con i veterinari affinch non scartino per sovrannumero nomi ritenuti interessanti dai capitani". Il bilancio del mandato? "Non pu essere positivo.
Tirare le somme dell'attivit di uno staff Palio in un biennio  come leggere un bilancio: tante voci ma contano solo utile e perdita.
Se guardo poi al percorso fatto e a ci che  stato costruito credo che non ci possa essere soddisfazione ma la consapevolezza di averci provato in ogni modo senza risparmiare energie". Com' stata accolta la relazione Palio? "Non c' votazione, con un applauso non per il risultato ma per l'apprezzamento dell'impegno, della  dedizione e  della passione con cui abbiamo lavorato".    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
