Novit per il Poggibonsi Women. La societ di calcio femminile entra nell'orbita Acf Fiorentina attraverso un'affiliazione prestigiosa.
Un binomio operativo gi da questo settembre, per il sodalizio giallorosso presieduto da Francesco Maria de Mauro (nel ruolo di dg, prosegue l'impegno di Luciano Mugnaini). Il progetto Poggibonsi Women va avanti.
Rispetto al 2025-2026 una quantit inferiore di formazioni (Under 10, Under 12, Under 15, in tutto circa 40 atlete per adesso). Presidente, come si  giunti all'intesa con l'ambiente viola? "Abbiamo cercato in questi mesi di stipulare accordi con club pi strutturati, conservando la nostra identit unita alla valorizzazione del settore giovanile.
Un approdo rilevante, il legame con una societ primaria e dai programmi in linea con la nostra idea di calcio". Qual  a suo parere l'importanza? "Da parte nostra vediamo il giusto mix tra la volont di confermarci come realt locale e il desiderio di guardare a nuove opportunit, permettendo anche alle calciatrici di sviluppare in modo graduale il loro percorso sul campo.
La Acf Fiorentina  gi presente sul territorio in virt dell'affiliazione con l'Unione polisportiva poggibonsese". Nel 2025-2026 il Poggibonsi Women contava su un organico pieno, dalle pi piccole alla prima squadra... "Forse in effetti avevamo troppe compagini.
Capita di farsi prendere un po' la mano e ci assumiamo le nostre responsabilit. Altre giovani componenti hanno poi preferito dirigere altrove le loro attenzioni a livello sportivo, trovando spazio in club attrattivi.
Ora ripartiamo dalle leve pi basse, affidandoci al sostegno dei tecnici della Fiorentina che affiancano i nostri allenatori  per le diverse attivit, a cominciare intanto dagli Open day". Un auspicio? "Tanti, ma ora pensiamo ad aspetti concreti.
Relativi cio agli spazi per gli allenamenti e le gare.
Speriamo quindi che l'amministrazione comunale di Poggibonsi possa dare seguito ai propri intenti mirati a potenziare gli impianti del calcio femminile allo stadio Stefano Lotti". Paolo Bartalini.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
