di Eleonora Rosi SIENA Dopo 43 anni dietro un bancone, Michele Aurigi ha salutato Morbidi.
Luned 31 agosto si  chiuso un capitolo iniziato il 21 novembre 1983, quando aveva poco pi di 17 anni.
Entrato in azienda il 21 novembre 1983, a parte una breve parentesi di quattro mesi in un'altra realt, Aurigi ha trascorso nello storico locale di Banchi di sopra praticamente tutta la sua vita professionale.
Un rapporto con il lavoro diventato anche un legame personale: proprio l infatti ha conosciuto Serena Pierucci, oggi sua moglie, che continua a lavorare in azienda.
"Quando smisi di studiare mio babbo mi disse di cercare lavoro alla Ditta Morbidi, dove cercavano personale, ci presentammo, feci il colloquio e mi assunsero - racconta Aurigi -. Per me era una prova, ma mi  piaciuto, ci sono rimasto una vita.
Con mia moglie ci siamo conosciuti nel lontano 2003, abbiamo avuto tanti anni di convivenza e poi l'anno scorso si  chiuso finalmente il cerchio e ci siamo sposati". Da quel bancone Aurigi ha visto cambiare il centro di Siena e, soprattutto, ha visto passare generazioni di clienti.
Bambini arrivati in negozio con i genitori sono tornati anni dopo da adulti, a volte anche loro con i propri figli.
"Ho visto generazioni nascere e crescere - spiega Aurigi -. Ho visto crescere bambini, arrivati in fasce e tornati anni dopo alti un metro e novanta.
Ho allevato bimbi piccoli con dei pezzettini di parmigiano che ora sono adulti, sono padri.
Queste cose non te le puoi scordare.
Ci sono clienti storici, che  una vita che vengono, penso voglia dire che la ditta  seria". L'ultimo giorno di lavoro ha dato un significato particolare alla fine di questa lunga esperienza.
Molti clienti sono passati appositamente per salutarlo, sapendo che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno dietro al bancone.
"Luned  stato l'ultimo giorno - racconta il neo pensionato -. Lo dico senza vergogna: mi ha fatto molto piacere l'affetto di tutti i clienti che sono venuta apposta a salutarmi perch sapevano che era l'ultimo giorno.
E' stata una cosa molto commovente.
Mi ha fatto molto piacere, perch vuol dire che in 43 anni qualcosa di buono ho fatto.
E' una grande soddisfazione". Quella di Aurigi  una storia che racconta anche il particolare rapporto che si  creato negli anni all'interno della Ditta Morbidi, una realt in cui l'azienda viene vissuta come una grande famiglia.
A lavorare ogni giorno ci sono anche i proprietari e sono numerosi i dipendenti che, come Michele, hanno costruito qui una carriera lunga decenni.
Un elemento imprescindibile per il successo del locale, e che che contribuisce a spiegare anche il rapporto consolidato con una clientela altrettanto storica.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
