Daniele Cavallari (foto) , a oggi, il capitano della Robur. Con l'infortunio di Somma l'onore e l'onere di indossare la fascia sono passati al difensore, il giocatore con la pi lunga militanza in bianconero.
"E' un ruolo che mi stimola a dare di pi, un orgoglio a livello personale - dice -. Questo  il quarto anno che sono qui: avverto la responsabilit di trasmettere qualcosa in pi agli altri ragazzi, di far capire loro quanto sia importante per tutti disputare un campionato di alto livello; cerco di trasmettere positivit, entusiasmo, e agonismo, una caratteristica che sento un po' mia". Il campionato, appunto: domenica si parte, il Siena busser alla porta dello Scandicci.
"Non sar una sfida facile - spiega Cavallari - sappiamo bene che tutte le squadra quando ci affrontano danno qualcosa in pi. Il caldo, poi, continua a farsi sentire.
Giocheremo su un campo ostico, piccolo.
Ma vogliamo portare a casa i tre punti". "Il girone quest'anno  pi difficile rispetto a quello passato - prosegue il difensore -, ci sono molte squadre competitive.
Noi dovremo pensare solo a noi stessi e, ogni domenica, scendere in campo per vincere.
Siamo una squadra forte, ma dobbiamo dimostrarlo". Molti dei ragazzi dell'anno scorso sono rimasti.
Altri sono arrivati per dare il proprio contributo.
"Siamo un bel gruppo unito, sia dentro che fuori dal campo, e questo aiuta - spiega -. I nuovi si sono amalgamati bene e stiamo parlando di ottimi giocatori, innesti che hanno alzato non solo il livello tecnico, ma anche fisico della rosa.
Lo stesso Odjer, pur non altissimo,  potente, strutturalmente.
La squadra si  rafforzata, poi sar il campo a dare il suo verdetto". "Io sto bene - aggiunge il bianconero -, anche se devo ancora entrare in condizione.
Sono rimasto 10 giorni fuori (per la distorsione alla caviglia rimediata nel test proprio con lo Scandicci ndr) e, non essendo un brevilineo, mi ci vuole un po' di pi. Ma sono fiducioso, contento, entusiasta". Antipasto del campionato la gara di Coppa con la Rondinella.
"Vincere non  mai facile e non lo  con il caldo di questi giorni - afferma Cavallari - ma noi ci siamo riusciti.
Non  stata una partita bellissima, abbiamo commesso molti errori per quello che sappiamo fare.
Ma era importante il risultato ed  finita 3-1". Quindi un appello ai tifosi.
"Mi auguro che ci stiano vicini e che ci diano la spinta giusta - chiude - anche se sappiamo di dover essere noi a trascinarli con i risultati". Angela Gorellini.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
